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Dieci Les Paul per Mr. Les Paul

Oggi Lester William Polfuss avrebbe compiuto 102 anni. Ecco 10 chitarristi che hanno fatto la storia della mitica chitarra che ha inventato

Lester William Polfuss non era certo un tipo ordinario: nel 1948, dopo essersi distrutto il gomito in un incidente d’auto, ha chiesto ai chirurghi di ricostruirgli l’articolazione in maniera tale da fissare il braccio a 90°, così da poter continuare a suonare. Una storia assurda, sì, tipica dello stile di vita del signor Polfuss, che tutti conosciamo come Les Paul.

Nato nel 1915 a Waukesha, in Wisconsin, Les Paul è stato un chitarrista virtuoso, un innovatore delle tecniche di registrazione in studio e, soprattutto, un inventore di strumenti musicali. Negli anni ’40 suona un po’ tutti i modelli di mamma Gibson, azienda con cui stringerà un importante accordo di endorsement.

Ma Les Paul non si accontentava delle chitarre già prodotte dalla casa di Kalamazoo. Nel 1940 realizza il primo prototipo di quella che diventerà uno degli strumenti simbolo del rock mondiale: si chiamava The Log, un grosso ciocco di pino a cui aveva incollato due metà di una cassa hollow Epiphone, una tastiera Larson Bros, un vibrato e un pickup fatto in casa. Uno strumento brutto ma affascinante, l’antenato di quella Les Paul Goldtop che ha fatto la storia della musica.

La chitarra do it yourself di Lester non ebbe grande successo tra i liutai di Gibson, che la consideravano poco più che un manico di scopa elettrificato. Almeno fino al 1950, anno in cui i cugini californiani guidati da Leo Fender lanciano sul mercato la Broadcaster. Il successo del nuovo modello cambiò le priorità dell’azienda: anche Gibson doveva avere la sua solid body, e in fretta.

Da qui in poi la storia si fa un po’ confusa. Secondo Ted McCarty (a capo di Gibson dal 1948) lo strumento è stato disegnato dai liutai interni e solo perfezionato da Les Paul, che invece la pensava diversamente: «Ho disegnato tutto a parte la curvatura del top», ha detto categorico nel 1993. Non importa davvero chi abbia ragione: la Les Paul Goldtop, prima solid body di casa Gibson, è diventata presto una delle chitarre-simbolo del rock mondiale ed è stata suonata da praticamente tutti i guitar hero della storia.

Les Paul oggi avrebbe compiuto 102 anni: abbiamo deciso di ricordarlo scegliendo 10 chitarristi che hanno amato il suo strumento.

“Cortez the Killer” di Neil Young

Lo sappiamo, Neil Young non è proprio un virtuoso della chitarra, anzi. La profondità del suono della Les Paul, però, è sempre stata uno dei suoi marchi di fabbrica. Cortez the Killer, uno dei pezzi più riusciti di Zuma, è un esempio perfetto.

“Nightrain” Guns N’ Roses

Slash ha suonato una Les Paul Standard, una Goldtop del 1957 e numerosi altri modelli particolari. È sicuramente uno dei chitarristi più rappresentativi del marchio, e ascoltando il riff-bomba di Nightrain è facile capire perché.

“Achille’s Last Stand” Led Zeppelin

In questo pezzo Page si sbizzarrisce con gli overdub: amava registrare una linea di chitarra dopo l’altra e in questo pezzo ha davvero esagerato. In Achille’s Last Stand le chitarre sono una dozzina, tutte incise in una singola session.

“Behind Blue Eyes” The Who

Il chitarrista degli Who ha suonato la sua prima Les Paul nell’estate del 1972. Nonostante il grosso peso la chitarra è diventata una delle sue preferite: l’ha suonata in praticamente tutti i concerti del periodo ’73-’79. Qui sopra una bellissima performance di Behind Blue Eyes.

“Love in Vain” The Rolling Stones

Taylor venne contattato dai Rolling Stones nel 1969: doveva sostituire provvisoriamente Brian Jones, ma diventò presto un membro del gruppo a tutti gli effetti. Il suo modo di suonare è stato molto influente per tutta la scena britannica di fine anni ’60: qui sopra una versione live di Love in Vain registrata in Texas nel 1972.

“I Feel Free” Cream

Eric Clapton ha suonato una Goldtop nei primi anni della sua carriera. Abbiamo scelto uno dei pezzi più belli del primo disco dei Cream: I Feel Free.

“Another Brick in the Wall, part.2” Pink Floyd

Si, Gilmour non è proprio un uomo Gibson. Il chitarrista dei Pink Floyd è entrato nell’immaginario collettivo grazie alla sua Fender Stratocaster, ma non è sempre stato fedele al marchio californiano: il famoso solo di Another Brick in the Wall part. 2, infatti, è stato registrato proprio con una Les Paul.

“Melody Lament” King Crimson

Il folle chitarrista (e non solo) dei King Crimson possiede una Les Paul Custom del 1957 e un’altra del 1959. In questa versione live di Melody Lament registrata nel 1974 lo vediamo imbracciare il modello verniciato di nero che l’ha accompagnato per anni.

“Willie the Pimp” di Frank Zappa

Zappa ha comprato la sua prima Gibson, una ES-5 Switchmaster, a metà degli anni ’60. Con quella chitarra ha suonato i primi tre album dei Mothers of Invention. La sua prima Goldtop è arrivata nel periodo in cui lavorava a Hot Rats: ascoltatevi come suona in Willie the Pimp.

“Jammin'” di Bob Marley

La Les Paul Special del 1970 era la chitarra preferita di Bob Marley, l’ha suonata per tutta la sua carriera. Alcuni sono convinti che sia sepolta insieme a lui, in realtà è al sicuro al Bob Marley Museum di Kingston, in Jamaica.

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