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De Gregori: «Su Salmo dobbiamo riflettere e non condannare. Io gli sono grato»

«Ha richiamato l’attenzione sul fatto che per il calcio si possa stare in 15mila in uno stadio, mentre per i concerti no. A che serve allora il green pass?», scrive il cantautore dopo le polemiche sul live a Olbia

Foto: Roberto Panucci/Corbis via Getty Images

Nella giornata di ieri diversi musicisti, tra cui Gemitaiz, Alessandra Amoroso e soprattutto Fedez, hanno criticato Salmo per il concerto gratuito organizzato venerdì sera a Olbia, quando si è esibito di fronte a migliaia di persone assembrate e senza mascherina.

Pochi minuti fa ha parlato del caso anche Francesco De Gregori, che con un post su Facebook ha preso una posizione molto diversa da quella degli altri musicisti. «Su Salmo dobbiamo riflettere e non semplicemente condannare la sua trasgressione alle regole», ha scritto.

«Io gli sono comunque grato per aver richiamato l’attenzione sul fatto che per una partita di calcio si possa stare in 15.000 in uno stadio mentre per i concerti all’aperto c’è un limite di 1000 persone sedute e distanziate. A che serve allora il green pass ? Tutte le polemiche e tutta la fatica per ottenerlo? Questa limitazione è profondamente ingiusta e mortifica la nostra dignità professionale. Dimostra purtroppo ancora una volta che chi è chiamato a decidere non ha nessun rispetto e nessuna attenzione per la musica “leggera” e per il nostro pubblico».

Durante il concerto, Salmo ha invitato i fan a vaccinarsi e ha letto una lettera indirizzata allo Stato. «L’unico settore dimenticato in Italia è quello dello spettacolo», ha detto. «Ci hanno detto di fare i live con poche persone, distanziate e sedute, ma noi non ci vogliamo stare seduti, noi vogliamo alzarci, saltare e fare sentire la nostra cazzo di voce: la musica, la cultura e l’arte sono importanti tanto quanto lo sport».

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