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Dave Grohl: “Pronti per il disco strambo dei Foo Fighters?”

Il frontman parla del suono dell'ottavo album della band: "Canzoni sperimentali, ma non dark in stile Radiohead". Ai superospiti si aggiunge Gary Clark Jr.

Dave Grohl: "Pronti per il disco strambo dei Foo Fighters?"

Dave Grohl: "Pronti per il disco strambo dei Foo Fighters?"

Dopo averci dato i dettagli di almeno una parte dell’operazione multimediale che accompagnerà il nuovo disco dei Foo Fighters, e cioè il documentario a puntate sugli studi discografici dove l’album numero otto sta venendo registrato, Dave Grohl finalmente parla anche della musica che sta prendendo forma e che potremo ascoltare in autunno, stagione prevista per la pubblicazione nei negozi del lavoro.

Grohl ha rilasciato infatti un’intervista a Billboard dalla quale emerge che l’idea dietro al disco è praticamente frutto di un progetto a tavolino:

Dopo il successo dell’ultimo CD ho pensato “Ora ci siamo guadagnati il permesso di creare un sound strambo”. Se avessimo voluto avremmo potuto fare un disco folle, scuro, un po’ in stile Radiohead, facendo impazzire tutti i fan. Ma poi ho pensato “Oh, al diavolo”!

Così Grohl definisce le canzoni del disco come “inni da stadio però sorprendenti”. Invece di “arrivare sparati a dei super-ritornelli, cosa che sappiamo fare bene, facciamo la stessa cosa ma… in mezzo a delle sezioni solo strumentali, e queste cose prenderanno l’ascoltatore alla sprovvista”. Grohl definisce anche lo stile del disco come “profondamente Foo Fighters, anche se rappresenta un’evoluzione, o meglio un progresso, rispetto ai dischi precedenti”.

L’album è stato registrato in otto studi diversi – Chicago, Austin, Nashville, Los Angeles, Seattle, New Orleans, Washington DC e New York – e non sembra che ne verranno aggiunti altri. Agli ospiti già citati come Rick Nielsen dei Cheap Trick o Joe Walsh degli Eagles va aggiunto almeno Gary Clark Jr., ospite in quel di Austin, nel Texas: tutti elementi che lasciano pensare a un suono molto vario (nel caso specifico di Clark, il suo blues è molto influenzato dall’hip hop e dal soul).

La settimana scorsa, i Foo Fighters hanno suonato senza preavviso nella storica Preservation Hall di New Orleans: eccoli live con il leggendario Trombone Shorty!

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