Daryl Hall (Hall & Oates): «Sì, Eddie mi chiese di entrare nei Van Halen» | Rolling Stone Italia
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Daryl Hall (Hall & Oates): «Sì, Eddie mi chiese di entrare nei Van Halen»

È accaduto subito dopo l’uscita dal gruppo di David Lee Roth. «Il tono era scherzoso, ma sono convinto che dicesse sul serio». E a proposito di 'Jump' e 'Billie Jean' spiega che...

Daryl Hall & John Oates

Foto: Mick Rock/Images/Getty Images

Era una storia talmente strana da risultare inverosimile. E invece Daryl Hall l’ha confermata: gli è stato effettivamente chiesto di entrare nei Van Halen. Lo ha detto nel corso di un’intervista con la radio newyorchese Q104.3.

Daryl Hall è una delle grandi voci del blue eyed soul americano, nonché membro del duo Hall & Oates, celebre soprattutto negli anni ’70 e ’80 grazie a singoli come Private Eyes, I Can’t Go for That (No Can Do), Maneater, Out of Touch.

C’entra quindi ben poco coi Van Halen, una delle band hard rock più celebri di sempre. Eppure, racconta Hall, «li conoscevo bene, avevamo in comune un po’ della crew. David aveva appena lasciato il gruppo e Eddie mi ha chiesto: “Ti va di entrare nei Van Halen?”».

Il tono, spiega Hall, «era scherzoso, ma sono convinto che stesse dicendo sul serio e l’ho presa come una proposta seria. Gli ho risposto: no, amico, ho le mie cose da seguire».

Nel corso della stessa intervista Hall ha anche parlato della somiglianza tra il riff di Kiss on My List di Hall & Oates e quello di Jump dei Van Halen: «Eddie mi ha sempre detto che la nostra canzone è stata d’ispirazione per Jump».

Ecco i due pezzi:


Hall ha anche spiegato che durante le session del singolo benefico We Are the World Michael Jackson gli ha chiesto se gli avesse dato fastidio il fatto che il groove di Billie Jean fosse basato su quello di I Can’t Go for That di Hall & Oates. Daryl Hall gli ha risposto «ma certo, nessun problema». Le due canzoni:



Ed ecco l’intervista:

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