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Da oggi per andare ai concerti ci vuole il Green Pass, ma non è necessario essere vaccinati

Ecco le regole in vigore dal 6 agosto: cosa si deve fare per entrare, chi è esentato, cosa può fare (pagando) chi non vuole vaccinarsi, quanto costano i tamponi rapidi a prezzo calmierato

Foto: Pien Muller/Unsplash

Da oggi, 6 agosto, per assistere ai concerti anche all’aperto è necessario avere il Green Pass. Non significa che bisogna essere vaccinati: la certificazione verde può essere infatti ottenuta anche in altri modi.

Il decreto legge 105 del 23 luglio 2021 stabilisce che a partire da oggi si potrà accedere ai concerti (ma anche a eventi e spettacoli in genere, cinema, competizioni sportive, musei e mostre, piscine, sagre, convegni, centri termali, parchi tematici, servizi di ristorazione al chiuso) solo col Green Pass. I gestori dei servizi sono tenuti a verificarne il possesso. In caso di violazione, come riporta il comunicato stampa del Consiglio dei ministri datato 22 luglio, le multe vanno da 400 a 1000 euro sia per chi organizza l’evento, sia per lo spettatore. Riporta più recentemente il Corriere della Sera che la multa sarà invece fino a 400 euro e ridotta a 260 se pagata entro cinque giorni.

La certificazione verde viene rilasciata tipicamente dopo la somministrazione della prima dose di vaccino e ha una validità di nove mesi dal completamento del ciclo vaccinale. Può essere però ottenuta anche se si è guariti dall’infezione da Sars-CoV-2 (in questo caso la validità è di sei mesi) oppure se si è effettuato un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo al virus Sars-CoV-2 (con validità 48 ore).

Sia il tampone molecolare, che è il più costoso, sia il tampone antigienico rapido, che si può fare in farmacia, sia il certificato di guarigione contengono infatti un codice univoco grazie al quale si può ottenere il Green Pass, da scaricare prima di recarsi ai concerti. Chi non può o non vuole fare il vaccino può quindi entrare ai concerti presentando comunque il Green Pass. A un costo, però, che può arrivare a eguagliare quello del biglietto.

Grazie a un protocollo d’intesa firmato dal Commissario straordinario Figliuolo, il Ministro della salute Speranza e i presidenti di Federfarma, A.S.SO.FARM. e FarmacieUnite, il prezzo dei tamponi rapidi presso le farmacie aderenti è stato fissato a 15 euro per i maggiorenni e 8 euro per i minori di età compresa fra i 12 e i 18 anni. Il protocollo d’intesa sarà valido fino al 30 settembre, l’elenco delle farmacie sarà pubblicato sul sito del Commissario Straordinario all’emergenza. Non è ancora dato sapere quante sono e quanto diffuse sul territorio, e quindi l’efficacia del protocollo.

Le disposizioni non si applicano ai bambini di età inferiore ai 12 anni e ai soggetti esenti sulla base di idonea certificazione medica. In attesa di decisioni dell’EMA, i residenti a San Marino che si sono vaccinati con Sputnik saranno esentato dal green pass fino al 15 settembre. Per ulteriori informazioni: www.dgc.gov.it.

I concerti continueranno a svolgersi solo con posti a sedere preassegnati, con distanza interpersonale di almeno un metro per i non conviventi. Il decreto prevede che in zona bianca (al momento lo è tutta l’Italia) la capienza consentita «non può essere superiore al 50% di quella massima autorizzata all’aperto e al 25% al chiuso, nel caso di eventi con un numero di spettatori superiore rispettivamente a 5000 e 2500». Ieri la capienza massima per gli eventi al chiuso è stata portata al 35%, ma solo per le manifestazioni sportive: per i concerti resta al 25%.

In zona gialla invece «la capienza consentita non può essere superiore al 50% di quella massima autorizzata e il numero massimo di spettatori non può comunque essere superiore a 2500 per gli spettacoli all’aperto e a 1000 per gli spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala».