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D4vd rischia la pena di morte per l’omicidio della 14enne

Il rapper è stato accusato di omicidio di primo grado con circostanze aggravanti. Lui si è dichiarato non colpevole, ma rimarrà in prigione. L'avvocato: «Vorremmo che le prove venissero alla luce». Gli aggiornamenti sul caso

D4vd rischia la pena di morte per l’omicidio della 14enne

D4vd

Foto: Antoine Flament/Getty Images

Dopo essere stato arrestato nei giorni scorsi come sospetto omicida della 14 enne Celeste Rivas Hernandez, avvenuto sette mesi fa, la situazione di D4vd si complica ulteriormente. Il rapper infatti è stato accusato di omicidio di primo grado con circostanze aggravanti dall’ufficio del procuratore distrettuale della contea di Los Angeles. L’accusa comporta una pena detentiva a vita e, in caso di condanna, è prevista la pena di morte.

Oltre all’accusa di omicidio di primo grado, il procuratore distrettuale Nathan Hochman ha dichiarato che il cantante – il cui vero nome è David Anthony Burke – dovrà rispondere anche delle accuse di atti sessuali con una persona di età inferiore ai 14 anni e di mutilazione dei resti di un cadavere. Le circostanze aggravanti relative all’accusa di omicidio di primo grado, ha aggiunto Hochman, sono l’aggressione a sorpresa, l’omicidio di un testimone in un’indagine in corso e il fine di lucro.

Hochman ha rivelato che, prima della sua morte, Rivas era stata testimone in un’indagine in corso su Burke per «atti sessuali osceni e lascivi» con una persona di età inferiore ai 14 anni. Hochman ha aggiunto che la parte dell’accusa di omicidio relativa al «guadagno economico» era finalizzata a «consentire al signor Burke di mantenere la sua carriera musicale molto redditizia, che Celeste stava mettendo a rischio». Nei prossimi giorni, invece, dovrebbe venire resi pubblici i risultati dell’autopsia, finora rimasti a disposizione esclusiva della polizia.

Il procuratore distrettuale ha inoltre spiegato perché ci sia voluto così tanto tempo prima che Burke venisse arrestato e incriminato. «In una situazione in cui non si dispone di testimonianze oculari, o non è possibile indicare un video che mostri l’assassino mentre uccide qualcuno, è necessario condurre un’indagine molto rigorosa e approfondita per esaminare tutte le prove digitali e forensi. Bisogna parlare con i testimoni, spesso collaborativi, ma a volte anche non collaborativi, per ottenere tutte le informazioni necessarie a stabilire chi ha fatto cosa, quando, come e quale fosse il loro stato mentale in quel momento. Questo è ciò che abbiamo fatto».

Stando a quanto riporta Associated Press, D4vd si è dichiarato non colpevole. L’avvocato di Burke, Blair Berk, ha presentato le dichiarazioni a nome del cantante e ha ribadito la sua innocenza. «Riteniamo che le prove concrete dimostreranno che David Burke non ha ucciso Celeste Rivas Hernandez», ha affermato. «Vorremmo che le prove venissero alla luce».

A seguito del suo arresto, gli avvocati di Burke hanno rilasciato una dichiarazione in cui negavano che fosse un assassino. «Vogliamo essere chiari: le prove concrete in questo caso dimostreranno che David Burke non ha ucciso Celeste Rivas Hernandez e che non è stato lui a causarne la morte», hanno affermato all’epoca gli avvocati Blair Berk, Marilyn Bednarski e Regina Peter nella dichiarazione, aggiungendo: «Difenderemo con forza l’innocenza di David».

In questo momento D4vd è in prigione senza possibilità di cauzione.

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