Rod Stewart cancella il concerto perché non sta bene e poi va allo stadio per vedere il debutto ai mondiali di calcio della Scozia? “I fan sono indignati”, recitano vari titoli. In realtà non c’è alcun dramma, solo titoli di siti che fanno leva su qualche commento postato su Instagram circa l’opportunità di andare allo stadio il giorno dopo aver (involontariamente) creato disagio al pubblico, commenti peraltro controbilanciati da chi fa notare che un problema alla voce può impedirti di cantare a livello professionale, ma non di andare a vedere una partita di calcio e fare il tifo.
Venerdì 12 giugno Stewart era atteso al North Island Credit Union Amphitheatre a Chula Vista, nella Contea di San Diego, California per una tappa del suo tour d’addio One Last Time. Una quarantina di minuti prima dell’inizio, però, il concerto è stato cancellato a causa di una sinusite, lo stesso motivo che lo aveva portato ad annullare due concerti a fine maggio a Las Vegas.
In un comunicato dell’organizzatore si spiegava poi che Stewart, che ha 81 anni, «è arrivato sul luogo del concerto e ha fatto tutto il possibile per esibirsi», ma non ha potuto farlo «su consiglio dei medici e dopo la diagnosi di un’infezione acuta delle vie respiratorie superiori che ha provocato una laringite».
Lo stesso Stewart si è scusato per il disagio sui social e ha spiegato che «dopo le cure mi sento molto meglio, ma la mia voce no. Ho fatto tutto il possibile perché il concerto si tenesse questa sera, ma purtroppo non è stato possibile. Farò tutto ciò che è in mio potere per riprogrammare la data».
Il giorno dopo, sabato 13, il cantante è stato visto al Gillette Stadium di Foxborough, Massachusetts per la partita dei mondiali Scozia-Haiti finita 1-0, da cui i commenti e le accuse di essere insensibile, o tone-deaf come scrive Fox News. «Mi sembra un po’ ipocrita», ha scritto qualcuno, «soprattutto dopo la cancellazione di ieri sera. Troppo malato per esibirti, ma in grado di attraversare il Paese in aereo per il calcio?». Oppure: «Hai dato buca al pubblico di San Diego che voleva vederti in concerto, ma sei riuscito ad andare ai mondiali. Non è bello».
Nel video che Stewart ha pubblicato su Instagram lo si vede sul jet privato mentre va a vedere la partita coi figli che non avevano mai visto la Scozia ai mondiali, visto che era dal 1998 che non si qualificava alle fasi finali. Canto finale sulle note di Seven Nation Army: “No Scotland no party”.
L’importante, per il pubblico italiano, è la voce ci sia per il concerto del 2 luglio a Bassano del Grappa.
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