Concerti, il governo deciderà entro fine mese sul ritorno alla normalità | Rolling Stone Italia
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Concerti, il governo deciderà entro fine mese sul ritorno alla normalità

Sarà il Comitato Tecnico Scientifico a consigliare l’esecutivo circa la possibilità di aumentare le capienze grazie al Green Pass. Conterà anche la curva epidemiologica dopo l'apertura delle scuole

Foto: Maxime Lebrun/Unsplass

In molti Paesi il Green Pass è usato come strumento per tornare alla normalità anche nella vita culturale e quindi alla piena capienza di teatri, cinema, club, sale da concerto. In Italia no e almeno per ora non sembra avere sbloccato la situazione l’appello di Cosmo nonostante la solidarietà espressa da alcuni colleghi, la presa di posizione del presidente della regione Emilia-Romagna, le parole del ministro della cultura Dario Franceschini.

Un piccolo spiraglio (o almeno un’idea di che cosa ci aspetta nelle prossime settimane) si è aperto ieri sera quando il ministro della salute Roberto Speranza ha detto in conferenza stampa: «Se la curva (dei contagi) regge, lavoreremo per allargare le maglie sul terreno delle capienze. Abbiamo scelto sin dall’inizio una linea di prudenza e gradualità, una linea che ha funzionato, e credo che dobbiamo lavorare tutti in questa direzione. Le richieste dal mondo dello spettacolo e dello sport sono legittime».

Ogni decisione, ha aggiunto Speranza citato dal Corriere della Sera, verrà presa «in un quadro epidemiologico solido. Entro fine mese chiederemo al Cts una valutazione sulle capienze».

Attualmente in zona bianca la capienza consentita «non può essere superiore al 50% di quella massima autorizzata all’aperto e al 25% al chiuso, nel caso di eventi con un numero di spettatori superiore rispettivamente a 5000 e 2500». L’espressione usata da Speranza, «allargare le maglie sul terreno delle capienze», non fa pensare a un ritorno al 100% degli spettatori, ma nella migliore delle ipotesi potrebbe portare a una parvenza di normalità, con concerti che si possono organizzare anche al chiuso con un numero di spettatori sufficienti per assicurarne la sostenibilità economica.

Nel pomeriggio di ieri Repubblica ha raccontato un retroscena, ovvero lo scontro fra Franceschini e Speranza sul ritorno alla capienza normale. «Speranza si è però opposto e il presidente del Consiglio Mario Draghi si è schierato dalla sua parte». Tutti i protocolli di sicurezza, scrive Repubblica, «andranno rivisti alla luce del Green Pass obbligatorio – anche quelli che riguardano gli altri luoghi di lavoro – e il premier vuole agire in modo organico, senza tralasciare alcun settore. Ma per farlo c’è bisogno di capire quale sarà la situazione epidemiologica dopo l’apertura delle scuole».