‘Comfortably Numb Re-Imagined’ di Roger Waters e Mona Miari è arrivata sulle piattaforme | Rolling Stone Italia
Which one’s Pink?

‘Comfortably Numb Re-Imagined’ di Roger Waters e Mona Miari è arrivata sulle piattaforme

Il classico dei Pink Floyd è stato ripensato come «grido di battaglia per porre l’attenzione globale sul genocidio in corso a Gaza». Ne sono uscite due versioni

‘Comfortably Numb Re-Imagined’ di Roger Waters e Mona Miari è arrivata sulle piattaforme

Roger Waters

Foto press

“I have become comfortably numb” diventa “I will never become comfortably numb”. Lo stato di intopidimento e apatia della rockstar Pink, che viene rimesso in piedi da un Dr. Feelgood per salire sul palco, si trasforma nella promessa di non lasciarsi prendere dall’indifferenza.

La nuova versione di Comfortably Numb, classico dei Pink Floyd di The Wall, è arrivata sulle piattaforme streaming dopo essere stata presentata ad aprile a New York. La interpretano Roger Waters e la cantante di origine palestinese Mona Miari, con parti in inglese e in arabo. “Quando ero giovane sognavo la libertà”, canta lei, “la speranza arde feroce in ciò che sono / come radici che si fanno strada tra le macerie / plasmiamo il nostro destino / la nostra luce spezzerà l’oscurità / siamo la promessa di una nuova alba”.

«Perché non vi esprimete contro il genocidio, in particolare a Gaza?», si chiede Waters in un video realizzato per il lancio di Comfortably Numb Re-Imagined. «Non c’è risposta a questa domanda, se non quella vera e cioè: non ce ne frega un cazzo. È un sintomo del regime capitalista neoliberista globale sotto cui viviamo tutti. Ma sappiamo che i Trump di questo mondo sono solo burattini in questo assurdo teatro della morte».

Comfortably Numb Re-Imagined (Full-Length)

Interpretando la rockstar nazistoide Pink e indossando la sua divisa, Roger Waters ha passato non pochi guai nel corso dell’ultimo tour. Ora prende un momento chiave della trasformazione di Pink per dire che “è giunto il momento di un nuovo inizio, è giunta l’ora di tracciare un nuovo limite”, come canta nella versione reimmaginata del pezzo, in cui dice che bisogna “tornare al 1948, prima che i coloni rubassero la terra” e chiedere “gli stessi diritti umani per tutti, dal fiume fino al mare. La Palestina sarà libera”.

Il pezzo è nato dalla colonna sonora di un documentario sugli artisti in Palestina, progetto poi abbandonato. Oltre alla versione completa di otto minuti è uscito anche un edit radiofonico di tre minuti. Il video diretto da David Barron e Miari, anticipato durante quell’evento a New York (lo si può vedere a questo link), uscirà il 17 giugno. Alla fine della versione che si è vista del video tra gli autori della canzone non compare più David Gilmour.

Comfortably Numb Re-Imagined (Radio Edit)