Come ‘L’estate sta finendo’ è diventata un coro da stadio inglese

La hit dei Righeira è diventato il coro preferito del Liverpool. «Peccato che però non si prenda la SIAE» ci hanno raccontato.

Ce l’ha fatta. L’estate sta finendo dei Righeira ha ritrovato una seconda vita nei cori dei tifosi negli stadi inglesi.

Il tormentone del duo torinese è entrato a far parte del repertorio degli hooligan del Liverpool, ovviamente senza il testo un po’ in italiano che narra di quell’estate ’85 di un’estate che finisce e il caldo se ne va. Al suo posto, i supporter biancorossi hanno piazzato un più comodo “Allez allez allez” che si ripete lungo tutto il ritornello.

Come fa giustamente notare Johnson Righeira, al secolo Stefano Righi, il pezzo già da tempo è uno degli inni da curva preferiti di alcune fazioni ultras italiane, ma finora non aveva mai sconfinato. Figuriamoci oltre la manica.

Tutto è nato da una versione alternativa dei tifosi dell’Aquila. «Quando è diventato un pezzo da stadio, sono venuto a saperlo quasi subito» racconta Johnson. «Avevo fatto una data quattro anni fa in quelle zone e poco tempo dopo degli amici mi hanno mandato un video della curva dell’Aquila che cantava Un giorno all’improvviso, cioè le note del nostro pezzo con sopra un testo dedicato alla squadra.»

Da lì, il coro è dilagato da una tifoseria all’altra. «Storicamente, i cori da stadio vengono copiati da una curva all’altra» continua Righi.



Purtroppo non si prende la SIAE. Non sarebbe stato male, visto che l’hanno cantata per tutta la finale di Champions» Esiste però un singolo in vendita su Apple Music in cui vengono creditati gli autori originali, ovvero Stefano Righi (Johnson), Stefano Rota (Michael, l’altro Righeira) e Carmelo La Bionda, «però bisogna vedere se hanno registrato con il titolo alternativo quello originale di L’estate sta finendo

Chissà se gli hooligan del Liverpool sanno che l’inno su cui si sgolano per fomentare la loro squadra è in realtà una hit italo disco volutamente malinconica. «Quando l’abbiamo scritto, pensavamo non soltanto alla fine dell’estate ma anche al tempo che passava, al diventare grandi» dice Johnson. «La fine dell’estate era solo uno spunto, perché se lo vedi dal punto di vista di uno studente delle superiori, rappresenta la fine dell’anno e l’inizio di uno nuovo.»

Dopo trent’anni, tornare non solo a far cantare la gente, ma anche a farlo in uno stadio perlopiù inglese «ha del clamoroso» conclude Righi. Ma per quanto sia un inno che prende bene chiunque lo ascolti, purtroppo per il Liverpool non è bastato contro tre bombe del Real.