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Come Greta Thunberg è diventata una star del death metal

Il batterista dei Suaka ci ha raccontato come ha trasformato il discorso dell'attivista alle Nazioni Unite in una hit perfetta per il pogo

Quando il batterista thrash-metal John Meredith ha visto il discorso tenuto lunedì scorso da Greta Thunberg al Climate Action Summit alle Nazioni Unite, non soltanto era d’accordo con le parole della giovane attivista, ma ha anche pensato che fossero perfette per diventare il testo di una hit metal. Per cui non ha perso tempo e, prese in mano le bacchette, ha creato il brano poi diventato virale su YouTube, Greta Thunberg sings Swedish Death Metal (Greta Thunberg canta Death Metal Svedese, ndr).

“Quando ho visto il suo discorso, ero colpito dalla sua passione e dal suo sdegno”, ha raccontato via mail Meredith, batterista del trio metal newyorkese Suaka, commentando il discorso di Greta Thunberg. “Le parole che ha scelto evocavano l’oscurità tipica della musica metal delle band che amo: Entombed, Gojira, At the Gates, Sepultura”.

Meredith ha importato il discorso su Protools per poi improvvisarci sopra. Tuttavia, anche se riempita di effetti, la voce di Greta non riusciva ad acquisire il timbro giusto per il canto growl tipico del death metal, per cui Meredith ha doppiato l’attivista con la sua voce per ottenere l’effetto desiderato. Un riff di chitarra distorta, ed ecco che parole come “I should be back in school on the other side of the ocean” suonavano come se fossero urlate dall’ex frontman degli Immortal, Abbath, dalla cima di un ghiacciaio scandinavo.

“Il mio unico intento era trasformare le sue parole crude in un brano metal”, ha aggiunto il batterista. Meredith, infatti, spera che le persone non prendano il suo video come una presa in giro nei confronti di Greta, di cui è un grande ammiratore. “Credo che ogni individuo debba fare la propria parte per conservare e preservare l’ambiente”, ha detto.

“La rabbia dei ragazzi può diventare una spinta importante e potente per la società in cui viviamo, come è stato per la Primavera araba”, sottolinea il musicista. “Tuttavia può anche esserci un elemento di satira più leggero, che la musica può cogliere. Io, ad esempio, non ho mai cantato in quel modo, l’ho fatto con ironia. Credo che l’umorismo possa avere la stessa potenza della rabbia e dell’indignazione, c’è posto per entrambi”.

Sabato, la stessa Thunberg, dopo aver messo un like, ha commentato il video, scrivendo: “Lascerò perdere questa cosa del clima… d’ora in poi farò soltanto death metal!!”.

Tuttavia, non potevano mancare le critiche, con il video che è stato accusato dai puristi per il nome “Swedish death metal” – un sottogenere reso famoso da band come At the Gates e Dark Tranquility – noto soprattutto per le melodie di chitarra e la voce gutturale. Insomma, pare che l’unica cosa svedese del video sia proprio Greta Thunberg. “Ho visto così tanti commenti tipo ‘Questo non è death metal svedese’”, ha scritto Meredith. “Probabilmente il brano è più black metal, ma volevo creare una connessione con il paese d’origine di Greta, ricreare la furia vichinga. I generi sono comunque una definizione per i critici, i musicisti fanno semplicemente la musica che vogliono”.

Nonostante il video sia diventato virale, Meredith ha confermato che il brano non verrà mai suonato durante un concerto dai Suaka. Meredith è cresciuto in Colorado, e ora dirige uno studio di registrazione a Ridgewood, nel Queens, chiamato Mollusk Studio. I suoi compagni di band sono entrambi cittadini statunitensi di origine indonesiana, per questo la band ha un nome che riflette le loro radici asiatiche. Di recente i Suaka hanno pubblicato un nuovo album, Suakatrocity, accompagnato da un tour in Asia. Il prossimo mese, porteranno per la prima volta negli Stati Uniti la band indonesiana Burgerkill.

Tuttavia, nonostante il successo dei Suaka, Meredith sta pensando di dar vita a un progetto parallelo. “Anche prima che il video diventasse virale, i miei amici mi hanno inviato altri discorsi da rifare in chiave black metal”, ha detto. “Mi sono divertito molto a fare questo video, probabilmente ne farò altri”.

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