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Come Chuck Berry ha risolto l’ansia da esami (e un’altra possibile soluzione)

Il rock'n'roll può salvare uno studente? Secondo noi sì

È un periodo terribile per chi si ritrova alla fine delle scuole superiori. Tra pochi giorni, passata la sbornia da fine lezioni, si torna sui libri per confrontarsi con la maturità.

Ovviamente, questo è un momento caldo anche per gli universitari, con la sessione di luglio pronta a salvare l’estate o, nel peggiore dei casi, a trasformarla in un periodo di studio forzato, in vista di settembre.

Ma che voi siate liceali o universitari, questa è la canzone che dovreste imparare a memoria. Si chiama School Days ed è stata scritta da Chuck Berry nel 1957. Uno dei padri fondatori del rock’n’roll decise di dedicare alla vita quotidiana di uno studente questo inno generazionale, che raccontava come bastasse la musica a risolvere tutti i problemi. La vita di tutti i giorni, la routine tra i banchi, venivano salvate dalle canzoni del juke-box.

Funzionò? Beh, forse sì. Vista la lunghezza dell’elenco di chi ne ha fatto una cover. Dagli AC/DC ai Led Zeppelin, fino al Re Elvis. E, la nostra preferita, una versione dei Simpson.