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Chet Faker incanta Torino. Com’è stato il concerto all’Alfa Mito Club to Club Festival

Dopo una data sold out a Milano, il 26enne australiano conquista anche Torino, nella serata inaugurale del festival di musica elettronica

Chet Faker dal vivo è meglio di come ve l’immaginate. Sta sul palco da solo, asciugamano grigio sul collo, microfono in una mano mentre l’altra gioca con gli effetti sonori e i campionamenti delle sue canzoni.

Faker – o Nicholas James Murphy, se preferite la versione dell’anagrafe – prende lunghe pause tra una canzone e l’altra (e a volte pure a metà) per parlare con il pubblico, scherzare o semplicemente trovare l’attimo giusto.

I suoni sono stilosissimi, attuali, ma lo spettacolo è quella sua voce, che esce nitida, cristallina e che ogni tanto si diverte a mandare in loop. Tutto con grande naturalezza, senza correre.

È questo che chi ieri sera era all’Hiroshima Mon Amour –organizzata in collaborazione con Absolut per l’apertura dell’Alfa Mito Club to Club Festival – avrà raccontato a casa e agli amici: la meraviglia di vedere che quella voce che nelle registrazioni sembra quasi abbellita ad arte in realtà in natura esiste.

Chet Faker TorinoClicca qui per vedere tutti gli altri appuntamenti del Club to Club Festival.

 

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