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Chester Bennington, la band pre-Linkin Park racconta le reazioni al suicidio in una nuova clip

Prima della tragica scomparsa, il cantante era tornato al lavoro con il suo primo gruppo per realizzare un album con le loro vecchie canzoni

Foto: Anjella/Sakiphotography

I Grey Daze, la band fondata da Chester Bennington prima di unirsi ai Linkin Park, ha condiviso un nuovo estratto dal documentario Making Amends, anticipo dell’album in prossima uscita a cui la band stava lavorando proprio insieme al cantante, scomparso tragicamente nel 2017.

Il batterista della band, Sean Dowdell, durante un’intervista rilasciata a Rolling Stone aveva raccontato che era stato lo stesso Bennington a voler riformare la vecchia band per registrare un album. «Aveva un talento grezzo», ha ricordato Dowdell parlando cantante, conosciuto quando era appena un quindicenne. «Sapeva cogliere ogni sfumatura della musica».

L’idea di Bennington, continuava il batterista, era quella di ri-registrare i vecchi brani della band di cui, a quanto pare, rimangono pochissime tracce. «Il piano era far registrare le parti vocali i Chester mentre era in tour con i Linkin Park», ricorda Dowdell. «Ovviamente non accadde», conclude, ricordando come il progetto sia stato bruscamente spezzato dal suicidio del cantante.

Nel nuovo estratto del documentario, trasmesso su YouTube a cadenza settimanale, i Grey Daze raccontano i giorni successivi alla notizia della morte di Bennington, testimonianza accompagnata da quelle di amici e parenti del frontman. Anticipato dal singolo What’s in the Eye, l’album, intitolato Amends, uscirà il prossimo 10 aprile ed è stato completato anche grazie alla collaborazione degli ex compagni di Bennington nei Linkin Park.

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