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Cher nega di avere organizzato il rapimento del figlio

«Il mio compito è aiutare i miei figli, in un modo o nell’altro»

Foto: Taylor Hill/FilmMagic

Cher nega di aver organizzato il rapimento del figlio. «È una voce e non è vera», ha detto a People.

L’accusa viene dall’ex nuora Marie Angela King ed è contenuta nelle carte del divorzio della donna dal figlio della popstar e di Gregg Allman, Elijah Blue Allman. Secondo King, il 30 novembre 2022 quattro uomini assoldati da Cher sarebbero entrati nella loro stanza d’hotel a New York rapendo l’uomo e portandolo in una casa di cura, affinché si disintossicasse. Scopo del rapimento sarebbe stato separare il figlio da King, con la quale si stava riconciliando.

Cher non ha risposto subito alle accuse. L’ha fatto ora dicendo che «il mio problema non è diverso da quello di milioni d’altre americane. Sono una madre e il mio compito è cercare di aiutare i miei figli, in un modo o nell’altro. Per i propri figli si fa di tutto. Ogni volta che puoi aiutarli, lo fai: questo significa essere madre. È una gioia, anche se accompagnata da un po’ di dolore. Quando pensi ai figli, ti viene da sorridere e li ami, e cerchi di esserci per loro».

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