‘Che fare?’: ce lo dice Il Teatro degli Orrori | Rolling Stone Italia
Tenebre & Catastrofi

‘Che fare?’: ce lo dice Il Teatro degli Orrori

Nuovo brano (a sorpresa) per la formazione di Pierpaolo Capovilla & Co., in attesa del concerto-evento del prossimo anno. Ce lo racconta la regista del videoclip Francesca Mazzoleni

«Che fare? è il titolo del nuovo brano del Teatro degli Orrori ed è una domanda che ci interroga tutti, rendendoci ascoltatori non passivi». Così la regista Francesca Mazzoleni (Punta Sacra) commenta la sua collaborazione con il Teatro degli Orrori: è lei a dirigere il videoclip del nuovo brano in uscita oggi in esclusiva su YouTube.

«Quando ho avuto la fortuna di ascoltarlo per la prima volta, il testo era così attuale che sembrava scritto nel futuro e la musica così evocativa che è stato naturale uscire dalle logiche più canoniche dei video musicali e cercare un immaginario cinematografico più lento e misterioso», continua Mazzoleni. «Con Giulio Ragno Favero, con cui ho scritto il soggetto, siamo partiti dalla suggestione di luoghi vuoti, immobili nella loro bellezza e nei loro simboli di potere, in cui pian piano irrompe un elemento umano, femminile, di rottura».

«Ho lavorato con Imma Quinterno e Gabriele Portoghese come fossero personaggi di un film, con un passato, una storia e un desiderio che, anche senza essere raccontati, riempiono le immagini di vita», spiega la regista. «Volevo che il video interrogasse lo spettatore senza dare risposte esplicite, ma trasmettendo un sentimento di rivolta e di presa di coscienza, intima e insieme sociale e politica, contro l’indifferenza e l’immobilismo del presente. Politico e poetico, come è sempre stato Il Teatro degli Orrori. Collaborare con loro è stata un’occasione preziosa di sperimentazione libera tra musica e cinema. È un gruppo che amo fin dall’adolescenza, appunto, vent’anni fa, e che oggi, in un mondo socialmente in crisi e sempre più condizionato dalle dittature del mercato, è ancora più necessario. Insomma, credo che oggi abbiamo bisogno del Teatro degli Orrori più che mai».

«È un titolo leniniano per una canzone pensata tanto tempo fa, con in mente il post-moderno, andava di moda chiamarlo così», è invece il commento di Pierpaolo Capovilla. «Avremmo potuto chiamarla Catastrofe. Sembra scritta ieri, anzi oggi, oppure domani».

Che fare? anticipa le celebrazioni per il ventennale di Dell’impero delle tenebre, che culmineranno venerdì 23 aprile 2027 con un unico concerto-evento all’Alcatraz di Milano.