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Charlie Charles Presents: Fritz Da Cat

Lo storico produttore old school ci ha aperto le porte del suo studio, svelandoci i suoi segreti

Come già per Shablo, il produttore che andiamo a conoscere oggi non ha bisogno di essere introdotto, nemmeno dall’illustre Charlie Charles. E dovrebbe esserci nemmeno il bisogno di conoscerlo oggi, visto che Alessandro “Fritz Da Cat” Civitelli si è fatto un nome già parecchi anni fa.

Scheda Tecnica

ProducerFritz da Cat
Vero nomeAlessandro Civitelli
Età41
Origine del soprannomeGliel’ha dato il suo maestro, Philippe Renault Jr, perché somigliava a Crumb
LuogoMilano
Altra professioneProduzione di strumenti musicali
Etichetta affiliataNessuna
Artisti affiliatiSalmo, Noyz Narcos, Clementino, Fabri Fibra
Producer italiano preferitoCharlie Charles, Zef, Mace e Marz
Producer estero preferitoNo I.D.

Hit più conosciuta

Fai il produttore a tempo pieno?
Non ho mai fatto solo musica nella vita, anzi mi son preso lunghissime pause. La musica a tempo pieno per me è troppo, mi destabilizza. Ho fatto mille altri lavori, dal volantinaggio al magazziniere, dal giardiniere al marketer, da organizzare eventi all’imprenditore della vernice. Da poco ho iniziato una nuova avventura assieme alla mia compagna: la produzione di strumenti musicali, gli handpan.

Come hai mosso i primi passi nella produzione?
A 15 anni col PC di casa. Con un software dell’anteguerra mixavo i loop che mi procuravo catturandoli dalle audiocassette.

Fare musica nell’era digitale è più o meno semplice? Rimpiangi l’analogico?
Lavoravo e lavoro anche con i vinili, cioè roba analogicao. Ma il campione immesso nel mio 950 è digitale, e controllato con un sequencer che, per quanto rudimentale e basico, è pur sempre digitale. Dunque io sono sempre stato un “operatore digitale”. C’è molta confusione intorno a questa dicotomia “analogico/digitale”. Ma nella stragrande maggioranza dei casi, è difficile trovare qualcuno che abbia visto solo l’analogico. Bisognerebbe andare troppo indietro con gli anni. La produzione hip hop, sembrerà poco poetico, è esclusivamente digitale.

Hai un metodo per produrre?
Parto per lo più da un campione, grosso o minuscolo che sia.

Dacci una panoramica del tuo equipment in studio.
Il mio equipment sono la mia testa e i miei dischi. A parte le mie casse monitor Event del 1994, gli hardware e i software sono i soliti a disposizione di tutti, e sono il minimo indispensabile.

La tua prima vera hit?
Non ho mai prodotto hit nel senso convenzionale. Semmai direu “street hits”. La prima è stata Cose Preziose con Kaos.

Quali rapper hai avuto modo di produrre in questi anni?
Ho lavorato con praticamente la totalità della scena italiana. Nei ’90 ho prodotto Gruff, Neffa, Kaos, Fibra, Bassi Maestro, Inoki, Esa, Tormento e svariati altri. Nella prima metà di questo decennio è stata la volta di Noyz Narcos, Salmo, Gue pequeno, Clementino, Rocco Hunt, Dargen, Ensi, etc. Riguardo la “nuova ondata” di recente ho coprodotto una traccia per Rkomi.

Un consiglio che daresti ai tuoi colleghi.
L’Italia ha ormai un esercito di produttori vari e qualificati, in alcuni casi eccellenti. Non ho nessun consiglio da dare.

La richiesta più strana/la cosa più delirante che ti abbiano mai fatto in studio?
Non mi vengono in mente richieste strane subite in questi anni. In studio mentre i rapper registrano, spesso io dormo, chi mi conosce sa che è vero. Di tanto in tanto mi sveglio, e a allora sì, inoltro io richieste strane agli artisti, così da confonderli.. registrano in fretta, si va a casa prima, e la canzone è venuta una bellezza.
E’ una tecnica che appare bizzarra, ma funziona.

Qual è il tuo produttore straniero preferito?
Come immaginabile, tra gli americani ho un’infinità di riferimenti, soprattutto nella scuola classica di NYC. Ancora operativo, mi gusta molto No I.D.

E italiano?
Mace, Zef, Marz sono sicuramente tra i miei prefy. Premio speciale per la gestione del personaggio a Charlie Charles (è anche gran bravo). Premio “business wisdom/professionalità & concretezza” ai bro Takagi X Ketra. Comunque in questo momento l’Italia pullula di produttori robusti.

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