Céline Dion torna sul palco a Parigi: «Mi ero ripromessa di non piangere» | Rolling Stone Italia
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Céline Dion torna sul palco a Parigi: «Mi ero ripromessa di non piangere»

La cantante ha aperto la residency da 16 date alla Plenitude Arena, primo grande ritorno live dal 2022: due ore e venti di classici, lacrime trattenute a fatica e un pensiero alla sindrome della persona rigida

Céline Dion torna sul palco a Parigi: «Mi ero ripromessa di non piangere»

Céline Dion

Foto: Robin Galiegue

Céline Dion ha aperto la sua attesissima residency da 16 date alla Plenitude Arena, alle porte di Parigi: il suo primo, vero ritorno dal vivo dopo l’addio alle scene nel 2022. E anche stavolta, come quattro anni fa sul palco degli Europei di nuoto, la commozione ha vinto sui buoni propositi.

«Mi ero promessa di non piangere», ha detto ai fan nei primi minuti di uno show durato oltre due ore e venti, con tutti i suoi classici: The Power of Love, Because You Loved Me, Pour que tu m’aimes encore, All By Myself, I’m Alive, My Heart Will Go On. «Ma sono così felice di rivedervi tutti. Mi siete mancati. Canterò per voi senza piangere», scrive Variety.

Dopo il primo brano, On ne change pas, ha aggiunto: «Eccoci qui… sono su questo palco, in questa città che amo così tanto, grazie al vostro sostegno e al vostro affetto». Poi, riferendosi alla malattia: «Vivendoci giorno dopo giorno, ho imparato a conviverci. E ho deciso di farne la mia ragione di vita».

Il concerto, dal forte impianto scenico e spirituale tra immagini bibliche, deserti sconfinati, un coro gospel in tunica e una luna enorme a dominare il palco, ha visto Dion cambiare più abiti, dal corsetto gotico nero al mantello di piume rosa per l’aria Ebben? Ne andrò lontana da La Wally di Catalani, resa celebre anche da Maria Callas.

L’arrivo della cantante a Parigi ha scatenato una vera frenesia: la metropolitana vicina all’arena è stata ribattezzata “Céline”, i fan erano accampati da giorni davanti al Royal Monceau, e oltre 200 siti e account fraudolenti hanno venduto biglietti falsi, secondo l’Associated Press. Il quotidiano Libération le ha dedicato la copertina, chiedendosi se il suo ritorno possa “salvare il bilancio 2027”: secondo Europe 1, l’impatto economico stimato è di un miliardo di euro, quattro volte quello generato da Beyoncé a Parigi nel 2025.

Le date parigine erano originariamente previste nel 2020 nell’ambito del Courage World Tour, poi rinviate per la pandemia e ancora per la diagnosi, nel 2022, di sindrome della persona rigida, patologia neurologica rara raccontata nel documentario I Am: Céline Dion di Irene Taylor.