I motivi per recuperare uno a uno i dischi di Kanye West

Nella discografia del rapper di Atlanta c'è di tutto: dalla nostalgia per il rap delle origini fino agli esperimenti spirituali di 'Life of Pablo', passando per il capolavoro 'My Beautiful Dark Twisted Fantasy'. Ecco perché ascoltarli tutti, anche quando West la spara troppo grossa in qualche intervista

Foto The Photo Access / Alamy / IPA


Schiavitù, Trump, Kardashian. Il ricovero, il bipolarismo, l’uscita del nuovo disco. Kanye West è, da sempre, un generatore implacabile di headlines per giornali e siti di tutto il mondo. Questo fa sì che, troppe volte, ci si dimentichi di essere di fronte ad uno dei più grandi geni musicali del nostro tempo. L’uscita di Ye è l’occasione necessaria per recuperarne discografia e talento. Perché c’é sempre una ragione per ascoltare un disco di Kanye, qualsiasi cazzata dica alle interviste.

“The College Dropout” (2004)

The College Dropout è l’introduzione al mondo Kanye West. Tutto percussioni e vocine pitchate. Il promettente beatmaker della Roc-A-Fella Records, etichetta fondata dal suo idolo Jay Z, prende il microfono e diventa Kanye West, il rapper. Ci sono già i primi pezzoni: Through the Wire, All Falls Down, Jesus Walks, e soprattutto Slow Jamz, prima number one hit negli States.
Per i nostalgici di un rap che non c’é più.

“Late Registration” (2005)

Late Registration è l’evoluzione concettuale di The College Dropout, definito da Complex ‘la fine di quel Kanye West, del rapper mortale’. Curiosità: il regista francese Michel Gondry ha suonato le batterie di Diamonds From Sierra Leone. Questo è stato possibile grazie a Jon Brion, co-produttore del disco, che l’anno precedente aveva musicato Eternal Sunshine of a Spotless Mind dello stesso Gondry.
Per i nostalgici di un rap che non c’é più, a cui però The College Dropout non basta.

“Graduation” (2007)

Graduation è la consacrazione globale. Per capirci: c’é Stronger, con i Daft Punk, nell’anno di Alive 2007, ultimo tour del duo francese. Devo riscriverlo perché forse non è ben chiara l’importanza del momento storico. C’é Stronger, con i Daft Punk (!!!), nell’anno di Alive 2007, ultimo tour del duo francese.
Per chi non avesse capito che al suo interno si trova Stronger, con i Daft Punk, nell’anno di Alive 2007, ultimo tour del duo francese.

“808s & Heartbreak” (2008)

808s & Heartbreak è il game changer. È la trap prima della trap, l’emo rap prima dell’emo rap. È il disco più influente del percorso di Kanye. I sei minuti di Say You Will dicono tutto, anche se negli ultimi tre non si dice nulla ed è figo così (come disse Caroline Shaw, sua collaboratrice per The Life of Pablo e vincitrice del premio Premio Pulitzer per la musica per la composizione acappella Partita for 8 Voices, nonché remixer della traccia in questione): drum machine Roland 808, sintetizzatori, uso melodico e massiccio dell’autotune.
Per chi non c’ha capito nulla di sta trap.

“My Beautiful Dark Twisted Fantasy” (2010)

My Beautiful Dark Twisted Fantasy è il C-A-P-O-L-A-V-O-R-O. Samples utilizzati (Aphex Twin, King Crimson, Black Sabbath, Gil Scoot-Heron), collaborazioni (Bon Iver, Nicky Minaj – la sua strofa su Monster sarà il lancio definitivo della sua carriera – Jay Z, John Legend, Pusha T, Rick Ross, Fergie, RZA, Alicia Keys, Rihanna, Elton John, Chris Rock, Kid Cudi), hits Power, Runaway, Monster, All of the Lights. E ancora la copertina censurata disegnata da George Condo, il music film Runaway, la critica unanime (5/5 per RS, 10/10 su Pitchfork, 9/10 di NME). Puro massimalismo. Impossibile da descrivere senza perdersi, quindi ci fermiamo, bon.
Per tutti tutti tutti: anche coloro che pensano che l’ultimo album degno di nota della storia della musica sia Led Zeppelin III.

“Watch the Throne” (2011)

Watch the Throne è la sboronata: Jay Z + Kanye West. Una dimostrazione di forza che nemmeno le tre Champions consecutive vinte dal Real Madrid si avvicinano. L’ultimo vero dialogo di due mostri del rap americano. Due milioni di dischi venduti, in piena crisi del mercato musicale. Per gli sboroni che amano sparare zarrate dall’autoradio dell’automobile.

“Yeezus” (2013)

Yeezus è schizofrenico. Anarchico, allucinante, claustrofobico. La colonna sonora di un futuro distopico a cui non siamo stati preparati. Un mix di droghe sintetiche che ciao America Spostati. Una comune di talenti che si spintonano e si stimolano: Daft Punk, Frank Ocean, Arca, Bon Iver, Gesaffelstein, Brodinski, Kid Cudi, Hudson Mohawke, Travis Scott, Rick Rubin. L’emblema del disco è nella sua estetica: nessun artwork e un video promo parodia di American Psycho (il film splatter, non il romanzo capolavoro da cui è tratto). Difficilissimo, ma a suo modo incredibile.
Per studenti di psicologia, ravers e altre tipologie di disagiati.

“The Life of Pablo” (2016)

The Life of Pablo è spiritualità. Nella mitologia di West, il nostro Promoteo ha finalmente scoperto di non poter raggiungere il sole. Siamo figli di un sogno di un dio, come è costretto ad ammettersi nella stupenda apertura Ultralight Beam. Musicalmente è un My Beautiful Dark Twisted Fantasy diluito, l’antitesi sonora di Yeezus, la santificazione di Jesus Walks di The College Dropout. È l’equilibrio impossibile di Kanye, una camminata di venti canzoni su un filo teso nel nulla. Philippe Petit, il più grande funambolo vivente, scrive di se stesso ‘tutto questo provare, fallire, osservare e riprovarci ancora ha fatto crescere in me una determinazione fiera, arrogante, aggressiva’; una perfetta descrizione del nostro Kanye, no?. The Life of Pablo è il disco più sottovalutato della sua discografia, nonché il più affascinante per spazio concesso ad altri ego: Chance The Rapper, Kid Cudi, Desiigner, Caroline Shaw, Rihanna, Young Thug, Chris Brown, Kid Cudi, The Weeknd, Ty Dolla Sign, Vic Mensa, Sia, Frank Ocean, French Montana, André 3000, Kendrick Lamar, Post Malone, Sampha, Rick Rubin, Hudson Mohawke, Madlib, Cashmere Cat. Dietro tutto questo c’é per forza un Dio, hai ragione Ye, ma facci controllare che scarpe porta.
Per chi sta cercando una spiritualità che non disdegni un bel paio di sneakers e la possibilità di conoscere Kim Kardashian.

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