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Calcutta e “I Promessi Sposi”: «Dovevo leggerli in un locale piccolo mica al Piccolo di Milano!»

Dopo che è stata diffusa la notizia che il cantautore di Latina doveva leggere il testo del Manzoni al Tamla di Cesena, sui social è scoppiata la bufera. Noi l'abbiamo contattato

Calcutta legge i Promessi Sposi, al Tamla, un piccolo locale nuovo di Cesena e partono le battute sui social. Il tutto dovrebbe avvenire il 27 luglio, e Calcutta non è certo il primo perché prima di lui hanno letto i loro autori preferiti pure Diletta Caimmi (che ha letto Rilke), Giacomo Zani (Henry Miller) e via dicendo, ma nessuno è andato in trend topic su Twitter e ha scatenato una serie di commenti ironici su tutti i social come Edoardo D’Erme, il cantautore di Latina. Solo per capire il tenore dei tweet:

Tanto che Calcutta si è sentito in dovere di rispondere su Facebook: “Sono stato invitato qualche tempo fa a leggere qualcosa in questo locale che, non potendo più fare concerti, ha deciso di riempire la programmazione con letture non amplificate e eventi simili. Mi era da subito sembrato carino partecipare e in qualche modo dare una mano in questa situazione di sfortuna. Dimenticavo però che il mondo è pieno di astiosi“.

Lo abbiamo contattato su Facebook per capire come mai avesse deciso di intervenire pubblicamente e infatti Calcutta ci ha raccontato: «Non lo faccio mai, non è una cosa che mi piace però oggi ero stanco, accaldato e questa storia mi ha preso malissimo. Qual è il problema? Si tratta di un locale piccolo non del Piccolo di Milano!». E poi ha concluso: «Il Tamla non poteva più accendere l’impianto e mi sembrava una cosa positiva. Tutto qua. Quel giorno me ne andrò al mare».

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