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Bugo ha chiesto a Morgan 240 mila euro di danni per i fatti di Sanremo 2020

Si è tenuta oggi la prima udienza: Bugo e i co-autori di 'Sincero' vogliono essere risarciti per l'eliminazione, e non solo. Sempre oggi, Morgan ha risposto in un altro tribunale delle accuse di stalking ai danni della ex

Foto: Marilla Sicilia/Archivio Marilla Sicilia/Mondadori Portfolio via Getty Images

“Le brutte intenzioni, la maleducazione” potrebbe costare a Morgan 240 mila euro. Un caso che sembrava tutto sanremese e mediatico, col testo di Sincero cambiato, l’abbandono di Bugo del palco dell’Ariston e la squalifica della coppia, verrà ora giudicato nelle aule di tribunale, secondo le fonti contattate da Rolling Stone.

Si è tenuta oggi a Milano la prima udienza. Marco Castoldi (il nome all’anagrafe di Morgan) è stato chiamato in giudizio da parte di Bugo e degli altri autori del brano Sincero (Bonomo, Bertolotti, Edizioni Curci/Tetoyoshi) per due diverse contestazioni. La prima riguarda l’aver cambiato il testo di Sincero a Sanremo e quindi portato il progetto all’eliminazione dalla gara. Il secondo perché l’artista ha condiviso sui social il brano (nelle sue diverse versioni) e altri riferimenti agli altri ex sodali. In totale, per danni patrimoniali e non, la richiesta pervenuta a Morgan è di 240 mila euro.

Il giudice ha accolto le richieste degli avvocati dell’artista di redigere una memoria difensiva e quindi l’udienza è stata spostata al prossimo 10 giugno. 

Oltre a questo procedimento di competenza del Tribunale di Milano, altrove è andata in scena sempre oggi un’altra udienza per addebiti nei confronti di Morgan. Al Tribunale di Monza, lo stesso che decise per il pignoramento nel 2019 della sua casa, si è tenuta l’udienza che riguarda la richiesta della Procura di rinvio a giudizio nei suoi confronti con le accuse di stalking e diffamazione ai danni della ex compagna Angelica, anche lei musicista col nome d’arte di Santangelica. Secondo la donna, il leader dei Bluvertigo non avrebbe accettato di interrompere il rapporto e avrebbe iniziato a stalkerizzarla e a diffamarla con messaggi, chiamate telefoniche, comunicazioni attraverso i social, anche con minacce e offese.

Il cantautore aveva rigettato ogni addebito: «A me la violenza non si può associare, sono l’essere più dialogante che esista, mi vuole trascinare in tribunale perché ho scritto delle poesie?». E aveva spiegato: «È un rapporto che dura dal 2013, una relazione di profondo affetto intimo e artistico, fatta di conversazioni lunghissime, frequentazioni quotidiane e costante interscambio fatto di stima. Poi ci siamo innamorati profondamente, nonostante entrambi fossimo impegnati» e aveva concluso amaramente: «Mi ha bloccato ogni tipo di contatto senza alcuna spiegazione fino a bloccare amici comuni e persino mia madre».

L’udienza relativa alle accuse di stalking e diffamazione è stata rinviata a luglio, ma nel frattempo l’autorità giudiziaria ha notificato a Morgan un decreto di citazione diretta a giudizio per i reati di resistenza e ingiurie a pubblico ufficiale. I fatti contestati sono accaduti il giorno dello sfratto della sua casa di Via Adamello, a Monza. Il rinvio si è reso necessario per valutare l’istanza di incompetenza territoriale presentata dai difensori, Rosella Gallo e Leonardo Cammarata. 

A settembre Morgan dovrà affrontare anche il ricorso di un’altra sua ex compagna, la cantante Jessica Mazzoli da cui ha avuto la figlia Lara. Secondo quanto stabilito dal Tribunale di Tempio Pausania, il cantautore avrebbe dovuto corrisponderle dal 2013 in poi circa 3000 euro al mese di alimenti. Ma la donna ha contestato la quasi totale inadempienza e ha quindi chiesto un risarcimento che si aggira intorno ai 200 mila euro.

Aggiornamento: abbiamo sentito Bugo che ha preferito non commentare.

Ci scrive lo studio legale dell’avvocato Lidia Lo Giudice Semeraro: «Da questo studio non è trapelata alcuna informazione relativamente allo svolgimento del contenzioso di cui date notizia».

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