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Bono legge (e illustra coi suoi disegni) un capitolo del libro biografico ‘Surrender’

Il cantante racconta la storia della nascita degli U2 e le prime prove nella cucina di casa del batterista Larry Mullen Jr. A novembre in tour in Europa

Il libro biografico di Bono Surrender: 40 canzoni, una storia uscirà il 2 novembre, ma è già possibile ascoltare qui sotto un estratto audio animato in cui il cantante descrive in modo vivido le prime prove degli U2 a casa del batterista Larry Mullen Jr.

Siamo nel 1976 e Bono nota un volantino appeso nella bacheca del liceo: “Batterista cerca musicisti per formare una band”. «È buffo come il nostro destino si compia casualmente», scrive Bono. «Siamo tutti stipati in quel forno che è la cucina di Larry. Come facciamo a far entrare in una stanza tanto piccola la batteria, gli amplificatori e noialtri apprendisti rocker?».

Mullen era già un buon batterista e Dave Evans (non ancora The Edge) un chitarrista esperto. Il fatto che Bono sappia a malapena cantare e Adam Clayton non sappia suonare il suo basso non conta più di tanto. «Adam rappresentava lo spirito rock’n’roll», scrive Bono, «una specie di Sid Vicious in versione posh. Se Larry ha dato vita alla band, è stato Adam a credere che la band potesse darci una vita».

Ogni capitolo del libro prende il titolo da una canzone degli U2. «In quarant’anni di carriera» si legge in un comunicato stampa «gli U2 si trasformano da ambiziosi teenager al più grande gruppo del mondo, e Bono da attivista part-time a forza motrice a tempo pieno della lotta per cancellare il debito dei paesi poveri e convincere i governi, in particolare quello degli Stati Uniti, ad affrontare l’emergenza globale dell’AIDS. (…) I fan degli U2 scopriranno l’opinione di Bono sulla longevità della band a fronte di decenni di difficoltà personali e profonde divergenze creative, e troveranno le chiavi per interpretare le canzoni più famose e importanti del gruppo. Si aprono le porte sulla vita interiore di Bono».

Bono promuoverà il libro con un tour teatrale negli Stati Uniti e in Europa (Italia esclusa, ndr). «Mi manca stare sul palco e la vicinanza del pubblico degli U2», ha detto il cantate. «In questi spettacoli canto storie e racconto canzoni. E poi voglio divertirmi a presentare il mio ME-moir, che in realtà è più un WE-moir se penso a tutte le persone che mi hanno aiutato ad arrivare fin qui».

Non è chiaro quali siano i piani futuri di Bono e degli U2. Si sa che negli ultimi anni hanno lavorato al seguito dell’LP Songs of Experience del 2017. E si dice anche che nel 2023 si esibiranno all’MSG Sphere, un impianto da 1,8 miliardi di dollari all’interno del Venetian di Las Vegas.

Tradotto da Rolling Stone US.

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