Bono e gli U2 cambiano le parole di ‘Pride’ per rendere omaggio ai ragazzi uccisi al festival Supernova in Israele | Rolling Stone Italia
Early Morning, October 7

Bono e gli U2 cambiano le parole di ‘Pride’ per rendere omaggio ai ragazzi uccisi al festival Supernova in Israele

«Alla luce di quanto è accaduto in Israele e a Gaza, una canzone sulla non violenza può sembrare ridicola, se non risibile, ma abbiamo sempre pregato per la pace e la non violenza»

Bono e gli U2 cambiano le parole di ‘Pride’ per rendere omaggio ai ragazzi uccisi al festival Supernova in Israele

Bono a Las Vegas

Foto: @U2

In concerto allo Sphere di Las Vegas, Bono e gli U2 hanno cambiato le parole di Pride (In the Name of Love) per rendere omaggio alle vittime del raid di Hamas al festival musicale Supernova. I morti sarebbero 260, uccisi da una cinquantina di terroristi che hanno aperto il fuoco sui ragazzi e ne hanno rapiti un numero imprecisato.

«Alla luce di quanto è accaduto in Israele e a Gaza», ha detto Bono introducendo Pride, «una canzone sulla non violenza può sembrare ridicola, se non risibile, ma abbiamo sempre pregato per la pace e la non violenza». E ancora, commosso: «Sapete dove sono diretti i nostri cuori e la nostra rabbia. Quindi cantate con noi… e quei bellissimi ragazzi al festival».

La celebre parte della canzone che racconta l’omicidio di Martin Luther King (sbagliando orario: avvenne alle 6 di sera) era “Early morning, April 4, shot rings out in the Memphis sky. Free at last, they took your life, they could not take your pride”. Nella versione allo Sphere è diventata “Early morning, October 7, the sun is rising in the desert sky. Stars of David, they took your life but they could not take your pride”.

U2 - 10 PRIDE IN THE NAME OF LOVE - LAS VEGAS SPHERE - 08 OCT 2023

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