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Block vuole rivoluzionare il mercato dei diritti di sincronizzazione TV e cinema

La nuova etichetta figlia di Universal ha giocato la sua carta vincente: un catalogo di brani scartati dai big della musica come Rihanna e Wiz Khalifa
Un fotogramma di "Fast & Furious 7. Foto: Facebook

Un fotogramma di "Fast & Furious 7. Foto: Facebook

Levi Lennox è un giovane produttore hip hop inglese che sforna più tracce di quante ne abbiano bisogno i suoi clienti (Wiz Khalifa, YG o l’ex One Direction Zayn Malik). Perciò la mossa è quella di riversare le tonnellate di strumentali inutilizzati su una nuova etichetta, la Block, che ci aggiunge una traccia vocale e li rivende agli spot e programmi TV o ai film.

L’etichetta inglese fa parte di un floridissimo mercato dell’industria discografica noto anche in Italia come “Production Music”. Fondamentalmente, ci sono grosse compagnie che acquistano interi cataloghi di tracce per usi commerciali.
Il genitore della neonata Block è la Universal Publishing Production Music (di proprietà della major più grande al mondo, Universal) e vanta più di 500mila tracce incluse in album con titoli che variano da Emotional Indie Songs(“Canzoni Indie Emotive”) a Trapped On The Dance Floor (“Intrappolati sulla Pista da Ballo”).

Wiz Khalifa collabora abitualmente con Levi Lennox. Foto: Facebook

I nuovi album della Block sono quindi R’N’B’, Attitude, Urban Rhythms, Uplifting e Pop e l’idea è di collaborare con i producer emergenti come Lennox, Alan Sampson per fare uscire tracce d’impatto, con una credibilità attuale e facilmente associabili a sound più noti — Tiago, ha lavorato anche con Rihanna.
«Non sono tre ragazzini in un garage che fanno musica martellante con una tastiera, ma veri artisti urban al servizio dei nostri clienti», ha raccontato a Rolling Stone USA Gary Gross, #1 della label di Production Music.

Ma Block, lanciata qualche settimana fa, è solo una delle gigantesche compagnie nel mercato delle librerie brani destinate alla sincronizzazione Tv, cinema e videogiochi. Una delle concorrenti, la APM, piazza sistematicamente le sue tracce in colossal, come Fast 7 o Gone Girl. Allora come riuscirà la Block a distinguersi?

Rihanna è uno degli artisti con cui ha collaborato Tiago, nuovo acquisto di Block. Foto: Facebook

La strategia è creare un prodotto al di sopra del materiale anonimo e incolore che popola la maggior parte degli spot e spettacoli: «Molti di questi producer lavorano sodo, per poi ritrovarsi con il 90% del materiale cantato e poi scartato da star tipo Rihanna», dice Jeff Greenfield, fondatore della C3 Metrics specializzata nella misurazione dell’efficacia delle pubblicità: «Così ci si ritrova con delle potenziali hit inutilizzate. Ora, immaginate di andare ad un incontro con Honda e di proporre un brano inedito cantato da una star: chiunque nella stanza finirebbe per impazzire!»

Vista la spaventosa crisi delle vendite fisiche e digitali degli ultimi anni, unita alle lamentele per le misere royalties concesse dello streaming, questo tipo di mercato potrebbe essere l’unica fonte concreta di sostentamento per i musicisti.
Lo conferma John Clifford, il general manager della UPPM inglese: «La Production Music dà una seconda possibilità alla musica commerciale mainstream. Non sarà il lato più sexy dell’industria discografica, ma per la prima volta stiamo incontrando il favore di tutti.»

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