Nel weekend Billie Eilish ha utilizzato i propri canali social per condannare l’ICE. La popstar ha ricondiviso una serie di story su Instagram, tra cui una che definiva l’ICE una «organizzazione terroristica». Le sue parole arrivano dopo che il 7 gennaio una donna è stata uccisa da un’agente dell’ICE a Minneapolis.
«L’ICE è un gruppo terroristico supportato e sostenuto a livello federale dal Dipartimento di sicurezza nazionale. Non sta rendendo le nostre città più sicure. Sono terroristi che distruggono famiglie, terrorizzano i cittadini e, da oggi, che ammazzano gente innocente. Quando è troppo è troppo», il commento di Eilish. L’artista ha poi condiviso una lista di 32 persone morte sotto la custodia dell’ICE nel 2025 e le due uccise da agenti dell’ICE nel 2026.
Ora, a qualche giorno d distanza, il Dipartimento di sicurezza nazionale (DHS), tramite le parole di Tricia McLaughlin, ha risposto alla cantante: «Chiaramente, Billie Eilish non ha visto il filmato appena pubblicato, che conferma quanto affermato fin dall’inizio dal DHS, ovvero che questa persona stava ostacolando le forze dell’ordine e ha usato il suo veicolo come arma nel tentativo di uccidere o causare lesioni fisiche alle forze dell’ordine federali». E ancora: «L’ICE non separa le famiglie. Ai genitori viene chiesto se desiderano essere allontanati insieme ai propri figli, altrimenti l’ICE affiderà i bambini a una persona sicura designata dai genitori».
I post di Billie Eilish contro l’ICE
