Baby Gang torna a parlare dalle storie Instagram (e dal carcere) perché, su 16 capi d’accusa, quello di maltrattamenti nei confronti dell’ex compagna è quello che lo lo fa sbottare. Il rapper, accusato di detenzione abusiva di armi e rapina, mette in discussione la ricostruzione degli inquirenti e prova a ribaltare il racconto circolato sulla sua figura pubblica.
«Non sono mai stato un santo, ma ciò non vuol dire che sono colpevole di qualsiasi cosa mi accusano», dice prendendo le distanze dal quadro emerso dall’ultima inchiesta che l’ha riportato in cella. E su un punto, quello dei presunti maltrattamenti, insiste su un dettaglio: «A denunciarmi sono stati i carabinieri e non la mia ex compagna». Nelle storie, inoltre, allarga il discorso ad altri episodi contestati e ne ridimensiona il peso: «Sono pure accusato di aver rapinato e sequestrato dei ladri che stavano tentando di entrare a casa mia, ma questo è uno dei miei ultimi problemi».
In generale, nel lungo scritto, prova a legare le sue vicende giudiziarie a una presunta persecuzione: «Il mio unico sbaglio che ho fatto nella mia vita è che mi sono chiavato un’ex moglie di un carabiniere. Da quel momento mi perseguitano e sono stato minacciato di essere ammazzato e buttato nel lago, di cui era testimone la mia ex compagna, con tanto di screen della telefonata».
Nel finale della “lettera dal carcere”, il tono cambia e annuncia una nuova uscita discografica prevista per venerdì 24 aprile: «Sono isolato dal mondo, non so che ore sono, non so che giorno è e non me ne frega un cazzo. Ho solo un problema, e uscirà venerdì su tutte le piattaforme».
Il testo integrale di Baby Gang:
Non saprei da dove partire, ma un uomo mi disse che a volte è meglio perdere una battaglia, se vuoi vincere la guerra. Non sono mai stato un santo, ma ciò non vuol dire che sono colpevole di qualsiasi cosa mi accusano. Tanti di voi si chiedono perché, dopo tutte ste condanne, sono sempre stato fuori: il fatto è che quando mi arrestano va su tutti i notiziari, ma quando vengo assolto ed esce la mia innocenza fanno tutti finta di niente e stanno tutti zitti.
Su 16 capi di accusa ce n’è solo uno su cui non starò zitto, né io né la mia ex compagna. In 24 anni della mia vita non ho mai fatto una denuncia, ma stavolta mi tocca denunciare tutti per diffamazione: dalle pagine ai giornali e a tutte le persone che hanno condiviso il fatto dei maltrattamenti, anche perché a denunciarmi sono stati i carabinieri e non la mia ex compagna. Ma su questo spero che sarà lei a dare delle spiegazioni, e non io. Sono anni che cercano di chiudermi in tutti i modi. Sono pure accusato di aver rapinato e sequestrato dei ladri che stavano tentando di entrare a casa mia, ma questo è uno dei miei ultimi problemi. Il mio unico sbaglio che ho fatto nella mia vita è che mi sono chiavato un’ex moglie di un carabiniere. Da quel momento mi perseguitano e sono stato minacciato di essere ammazzato e buttato nel lago, di cui era testimone la mia ex compagna, con tanto di screen della telefonata. Non l’ho mai denunciato, per il codice della strada, ma se ero armato è perché avevo delle motivazioni a cui non devo dare spiegazioni a nessuno.
È vero, tante volte mi faccio giustizia da solo, perché le forze dell’ordine non mi hanno mai aiutato, ma solo messo in galera. Non mi fido della giustizia, non mi fido dello Stato, non mi fido più di nessuno. Ormai Baby Gang arrestato per armi e sparatorie non fa più notizia, per quello si sono aggrappati alla ragazza: prima psicologicamente, cercando di pressarla a denunciarmi, poi per più di 2 anni mi hanno messo le microspie in casa e hanno manipolato le intercettazioni.
Questo vi fa capire che in Italia non esiste più privacy, manco a casa propria. Perché se sapevano fare il loro lavoro mi arrestavano in flagranza. Ormai è la quindicesima volta che entro in carcere e questo vi fa capire che sono l’esperimento fallito di questa giustizia. Se pensavate di punirmi e di farmi fare una fine di merda con i detenuti, sappiate che siete cascati male, perché qui dentro tutti mi amano e tutti mi rispettano, così tanto che Roma mi ha dato 6 mesi di 14 bis, senza televisione, senza acqua calda e l’aria da solo.
Sono isolato dal mondo, non so che ore sono, non so che giorno è e non me ne frega un cazzo. Ho solo un problema, e uscirà venerdì su tutte le piattaforme.













