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Ascolta in anteprima ‘3 O’Clock’ dei Blonde Redhead

Nel nuovo album, la band newyorkese accoglie i fiati e gli archi portati in scena nell'ultimo tour, confermando la capacità camaleontica di rinnovarsi sempre pur mantenendo un sound inconfondibile

Blonde Rehead, foto di Julien Bourgeois

Blonde Rehead, foto di Julien Bourgeois

Una carriera camaleontica, che dal 1993 li ha visti fagocitare stili e generi musicali, dal noise rock degli esordi al dream pop degli ultimi album, fino a creare un timbro sonoro unico e inconfondibile; stiamo parlando dei Blonde Readhead, al ritorno con un nuovo Ep, intitolato 3 O’Clock e in uscita prevista il 3 marzo 2017 per Wa Kuru Records in collaborazione con l’etichetta italiana Ponderosa.

Il lavoro che segna il ritorno della band newyorkese accoglie il suono portato in scena durante l’ultimo tour, dove i gemelli italiani Amedeo e Simone Pace e la cantante giapponese Kazu Makino hanno portato sul palco il loro album cult del 2004 Misery Is A Butterfly in una nuova veste orchestrale, tra strumenti a fiato e un quartetto d’archi di cui l’eco risuona in 3 O’Clock.

«Credo che gli archi e i fiati possano dare alla musica qualcosa in più, come accade per le colonne sonore – ha detto Amedeo parlando dell’Ep – e sicuramente avere sul palco un quartetto d’archi durante l’ultimo tour ha influenzato l’arrangiamento dei nuovi brani».

«Durante le date abbiamo suonato alcuni dei nuovi brani, 3 O’Clock e Golden Light, e eseguendole dal vivo abbiamo sentito il bisogno di aggiungere alcuni piccoli ritocchi nell’arrangiamento: è da lì che tutto è partito», aggiunge il chitarrista. «Ci siamo rintanati in una casa di campagna fuori New York, fuori dal caos della metropoli, lì abbiamo iniziato a comporre ogni giorno per ore, ponendo le basi per questo Ep e sfornando anche tante buone idee su cui torneremo a lavorare presto».

Parlando del brano che dà il titolo all’Ep, di cui qui sotto vi presentiamo l’anteprima, l’affascinante cantante della band Kazu Makino ha rivelato: «Le tre del pomeriggio è il momento più caotico del giorno, pieno di appuntamenti, mentre in Giappone è un orario sacro, è l’ora del tè. Leggendo il titolo si potrebbe pensare anche alle tre del mattino, ma ho scritto la canzone partendo da questa suggestione, pensando a quanto quell’ora sia per me significativa nella mia quotidianità, come fosse un punto di svolta. E così è per l’Ep, la metafora perfetta per l’inizio di un nuovo capitolo per i Blonde Redhead».

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