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Arriva Patti Smith, in tour con i figli: «Tutto ciò che è nuovo mi dà energia»

Pensava che si sarebbe presa del tempo per sé, ma a 67 anni è di nuovo qui in concerto. Cosa ascolta? «Adele, Rihanna e Lorde. E Puccini, Verdi, Wagner»

In concerto con la famiglia. Chi si sarebbe mai immaginato che un giorno avremmo visto Patti Smith sul palco con i suoi figli, Jesse e Jackson? Ma forse a 67 anni (68 il 30 dicembre) la rocker americana ha sentito il bisogno di unire passione per la musica, lavoro e affetti.

«Adoro suonare con i miei figli, qualche show con loro lo avevo già fatto, ma questa volta mi è venuta voglia di qualcosa di più grande, per trascorrere un po’ di tempo tutti assieme», mi ha detto l’interprete di People Have The Power quando l’ho raggiunta al telefono per parlare di The (Patti) Smiths, il tour che questo mese la vedrà in Italia per otto date: l’1 dicembre a Bergamo, il 2 a Parma, il 3 a Rimini, il 5 a Udine, il 6 a Vicenza, l’8 e il 9 a Napoli, il 10 a Catanzaro.

Non tutti i figli di musicisti trovano il sostegno dei genitori, c’è chi sostiene che il mondo del rock sia insidioso.
Ah, ma chi se ne frega, le insidie sono ovunque! Vengo da una famiglia modesta, mio padre era operaio, mia madre cameriera, mi preme solo che Jesse e Jackson siano felici, qualsiasi cosa scelgano di fare nella vita. Hanno entrambi un talento naturale per la musica, però fanno anche molto altro. Jesse compone ed è un’attivista; Jackson ha un bimbo piccolo. Sono entrambi dei gran lavoratori e non li ho mai caricati di nessuna aspettativa. Per loro sono una mamma, non Patti Smith la rockstar.

Io non ho mai sognato di diventare una rockstar,
ho sempre voluto essere
una scrittrice.

La morte di suo marito Fred, nel 1994, ha cambiato il vostro rapporto?
Un po’ sì, quando sei l’unico genitore hai più responsabilità, ho dovuto fare sia la madre sia il padre. In compenso il legame con i miei figli è diventato più stretto, per esempio io e Jesse siamo impegnate fianco a fianco nella causa ambientalista, abbiamo partecipato alla “People’s Climate March” a New York, ricicliamo, cerchiamo di sensibilizzare, ogni piccolo sforzo ha un valore enorme. Si parla tanto di guerre, di terrorismo, ma sono questioni talmente complicate che io e te non possiamo farci granché, mentre per salvare il pianeta sì che vale la pena mobilitarsi. È una battaglia che non ha nulla a che vedere con la religione o la politica, semplicemente riguarda tutti: perché tutti abbiamo bisogno di cibo, di acqua e aria pulita, perché la gente muore di cancro ovunque e non importa se si è ricchi, ci si ammala comunque.

La parola “vecchiaia” le fa paura?
Beh, a volte mi sveglio con qualche dolore o con il mal di testa, ma non mi abbatto, anzi, mi guardo allo specchio e sorrido. È un gesto che mi fa sentire meglio.

È vero che inciderà un album con Jesse?
Stiamo componendo dei pezzi, ma al momento sono concentrata nella scrittura di un libro. Vedi, io non ho mai sognato di diventare una rockstar, ho sempre voluto essere una scrittrice. Anche per questo negli anni ’80 decisi di lasciare la musica: mi ero innamorata di Fred, volevo vivere una vita con mio marito, mi sembrava di aver già fatto tanto come performer, desideravo scrivere ed evolvermi come artista ed essere umano. Si potrebbe pensare che quella pausa fosse legata alla maternità, ma la verità è che la carriera di musicista non era così importante per me. Sia chiaro, niente di male nell’essere ambiziosi in quel senso, ma io aspiravo ad altro e per ottenerlo non potevo stare in tour, fare i concerti, le interviste; avevo bisogno di tempo per pensare, per crescere, per studiare. Poi, però, Fred se ne è andato e allora, insomma, ho dovuto rimettermi sotto.

Patti Smith, “People Have The Power”:

Non credo le sia dispiaciuto, quando canta si emoziona ancora e ha una vita piena, mentre molti suoi coetanei s’impigriscono.
Il segreto è restare curiosi. Io amo l’arte, l’opera, tutto ciò che è nuovo, da scoprire, mi dà energia. E l’energia è qualcosa che produciamo noi stessi, è dentro di noi, solo bisogna creare le condizioni per farla fuoriuscire.

Lei è un modello per tante donne, chi apprezza tra le sue colleghe più giovani?
Adele, Rihanna e Lorde, davvero brava. In generale, però, quanto ad ascolti musicali sono una che spazia molto. Ultimamente sto ascoltando Puccini, Verdi, Wagner, Django Reinhardt. Il che non significa che abbia smesso di sentirmi i dischi di Jimi Hendrix!

 

Le date italiane del tour di Patti Smith:
1 dicembre – Bergamo, Teatro Creberg
2 dicembre – Parma, Teatro Regio
3 dicembre – Rimini, Teatro Novelli
5 dicembre – Udine, Teatro Nuovo Giovanni da Udine
6 dicembre – Vicenza, Teatro Comunale
8 dicembre – Napoli, Duel Beat
9 dicembre – Napoli, Basilica di San Giovanni Maggiore
10 dicembre – Catanzaro, Teatro Politeama

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