Rolling Stone Italia

Arisa a ‘Belve’ tra Meloni, Paola Iezzi, Madame e la rinuncia ad essere un’icona gay

La cantante stuzzicata da Francesca Fagnani si è lasciata andare ad una serie di dichiarazioni dal «Non mi frega di essere un'icona gay» al «Mi ammirano per il sedere»

Fonte: Raiplay

Ieri Arisa è stata ospite di Francesca Fagnani a Belve su Rai 2. È stata un’occasione per l’artista di dire la sua su alcune questioni spinose degli ultimi mesi: le dichiarazioni su Giorgia Meloni, l’allontanamento dal Pride e dalla comunità LGBTQIA+ (mi sono battuta per una parte di persone ingrate), lo screzio con Paola Iezzi (di Paola & Chiara) e, in ultimo, la risposta piccata a Madame rea di averle scritto «Ti amo» in un commento Instagram (alle chiacchieratissime foto di nudo pubblicate quest’estate) dopo mesi di ghosting. Alla domanda sul «Perché i Mãneskin possono essere trasgressivi e lei no?», invece, la risposta è stata semplice: «Perché non ho un ufficio stampa. Anche gli uffici stampa scelgono con chi lavorare. Se non sei abbastanza cool non ci lavorano con te». E poi l’omaggio a Simona Ventura («non avrei dovuto dirle che è falsa, perché non è vero»). Arisa unleashed:

Abbiamo raccolto i momenti salienti dell’ospitata.

Meloni e Pride: «Non sono più un'icona gay? Che mi frega»

Lo screzio con Paola Iezzi

Su Madame: «L'ho sempre cercata, non mi ha mai risposto. Ma la amo, sia chiaro»

Sull'amore: «È difficile signora Francesca»

«Nessuno se lo aspettava che un giorno avrei avuto un bel sedere»

«Il momento più basso? Quando ho detto a Simona Ventura che era falsa. Non è vero e le voglio bene»

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