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Aphex Twin, verso l’uscita di “Syro” tra la vita da eremita e le batterie-robot

Richard D. James ha concesso una lunga intervista a RS America di cui vi traduciamo alcuni passaggi. Rivelato anche l'artwork del nuovo album in uscita il 23 settembre

Aphex Twin

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8725532c «Si tratta di un quinto di tutto quello che ho prodotto negli ultimi dieci anni», ha raccontato Richard D. James, ovvero Aphex Twin, a Rolling Stone America riguardo a Syro, il prossimo – a dir poco – atteso album del geniale musicista inglese, in uscita il 23 settembre per Warp Music, tredici anni dopo Drukqs. Il musicista ha aggiunto: «Ora ho tracciato una linea psicologica, così mi posso dedicare al nuovo materiale».

In questi giorni, poi, è stato rivelato anche l’artwork dell’album, curato da The Designers Republic, che si erano occupati di Come to Daddy del 1997 e di Windowlicker del 1999.

James, che vive in un piccolo villaggio di trecento persone in Scozia dove nessuno lo conosce per essere un nume tutelare della musica elettronica, ha rivelato di pensare da tempo a un album con tutto il materiale che aveva, ma credeva che alla Warp non interessasse pubblicarlo: «Io penso a fare musica, ad essere onesto pensavo non fossero interessati ma poi sono rimasto stupito».

Nel raccontare della sua vita da eremita nel paesino dove vive e dei suoi figli di 6 e 8 anni già musicisti in erba, Aphex Twin ha anche rivelato di avere delle batterie-robot in una stanza. «Dopo averlo scoperto qualcuno ha anche messo online delle foto. Questo ragazzo soprannominato God (Godfried-Willem Raes) ha creato apposta per me queste batterie-robot e sono bellissime, dei giochini inimmaginabili! Sono anche degli ottimi robots, all’inizio ho avuto un po’ di problemi con alcuni ma poi sono diventati perfetti!».

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