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Aphex Twin: “Siamo agli arresti domiciliari, questo è uno stato di polizia”

Con un messaggio pubblicato e poi cancellato da SoundCloud, il produttore ha parlato della morte del padre e dell’emergenza coronavirus


Aphex Twin ha pubblicato e poi cancellato un messaggio dal suo profilo SoundCloud per parlare della perdita del padre e di come sta vivendo l’emergenza coronavirus, preoccupato da un possibile futuro “stato di polizia”. “Le mie condoglianze a chiunque sia in lutto in questo momento. Ho perso mio padre di recente ed è stata dura, ma non era legato al Covid-19. Quando ci mostrano le statistiche sul virus, dovete domandarvi se quei numeri riflettono chi è morto CON il Covid-19 da chi è morto PER il Covid-19. Non dimenticatelo”, ha scritto.

Il messaggio di Aphex Twin. Foto via reddit

“Quando la polizia fa quello che desidera il governo, senza che ci siano leggi in vigore, allora viviamo in uno stato di polizia che non è più una democrazia. Quando sei agli arresti domiciliari, quando nessuno commette crimini, vivi in uno stato di polizia e non c’è più democrazia. Non pensavate che sarebbe successo, vero? Riuscite a indovinare quali diritti perderete dopo? Siete stati avvisati”.

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