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Antonio Palumbo, ‘Thank You For Dancing’ e il synth-pop che ferma il tempo

Tra Twin Peaks e sintetizzatori anni ‘80, il video dell'ultimo singolo del cantautore anticipa 'How Fast We Live', nuovo EP in uscita a ottobre

«Le immagini del video di Thank You For Dancing arrivano da epoche e mondi lontani, e danno al brano un tocco nostalgico in più. Oggi muoversi a tempo di musica è l’unico modo per difendersi con gioia dal logorio della velocità del mondo intorno a noi», dice Antonio Palumbo del suo nuovo singolo. Tra Badalamenti e il pop anni ‘80, tra Twin Peaks e l’indie-folk, Thank You For Dancing è il primo estratto da How Fast We Live, il nuovo EP di Antonio Palumbo, il primo dopo una vera e propria svolta creativa.

Dopo l’esperienza come frontman dei Contrada Beat – formazione funk che per un anno ha fatto da resident band di Radio 101 –, i primi inediti con il neo-folk dei Nebel e i due album autoprodotti, Palumbo si è reso conto di aver bisogno di una pausa, di un momento di distacco necessario per studiare e trovare una scrittura diversa, lo stile giusto per continuare in solitaria. Arriva così Altaguardia (2017), debutto in inglese che esplora sonorità in stile Jon Mayer, Bon Iver, Iron & Wine.

Sulle basi del primo EP solista – e con la collaborazione del produttore e polistrumentista Davide Andreoni – nasce How Fast We Live, l’ultima uscita del cantautore. La scrittura di Palumbo si è fatta più sofisticata, e al vecchio folk si sono aggiunti suoni nuovi e arrangiamenti più stratificati, sintetizzatori e ritmi più sostenuti. Il primo singolo, Thank You For Dancing, è un perfetto riassunto della sua evoluzione: «Invecchiando sento di essere sempre più ossessionato dal passare del tempo, dalla sua velocità. Ballare, muoversi, suonare, cantare sono tutti modi per cristallizzare il tempo, fermarlo, per vivere pienamente dentro il momento e sentirsi senza età, senza peso. Thank You For Dancing è una dichiarazione d’amore», dice Palumbo.

L’EP sarà pubblicato il prossimo 18 ottobre. Il video di Thank You For Dancing, invece, è in cima all’articolo.

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