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Andate su YouTube: sono arrivati gli album dei King Crimson

Dopo averli concessi ai servizi di streaming, Robert Fripp ha reso disponibili i dischi sulla piattaforma più popolare e meno remunerativa

Per molti anni Robert Fripp si è rifiutato di concedere gli album dei King Crimson alle piattaforme di streaming. Lo ha fatto la scorsa estate, per i 50 anni del gruppo. Ora è andato oltre e la discografia della band inglese è finalmente disponibile in versione ufficiale su YouTube.

Fatevi una cultura. Da In the Court of the Crimson King, l’album che da cui si fa partire il progressive, allo strepitoso album dal vivo registrato cinque anni fa con tre batteristi Radical Action to Unseat the Hold of Monkey Mind, passando per i fenomenali Larks’ Tongues in Aspic e Red e arrivando ai live più recenti a Chicago e in Messico, questo è un pezzo di storia del rock.

«A differenza di quanto dice tutto il resto dell’industria, negli ultimi 10 anni le vendite delle copie fisiche dei King Crimson sono aumentate regolarmente. Per questo abbiamo aspettato a debuttare su Spotify», ha detto il manager David Singleton nel giugno 2019. «Alla fine, però, il nostro lavoro è rendere la musica disponibile a tutti e Spotify è uno dei posti dove il pubblico, soprattutto i giovani, trova nuovi artisti». A maggior ragione lo è YouTube, la piattaforma più popolare al mondo, e purtroppo meno remunerativa per i musicisti di Spotify, Apple Music, Deezer e Tidal.

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