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Anche Rihanna ha mandato a Trump una lettera di diffida

Dopo Pharrell, Steven Tyler e la famigIia di Prince, i legali della popstar hanno scritto al presidente per impedirgli di trasmettere 'Don't Stop the Music' durante i suoi comizi

Rihanna a Milano indossa gioielli Pennisi. Foto IPA

Anche Rihanna si aggiunge alla lista degli artisti che hanno inviato una diffida a Donald Trump intimandogli di non utilizzare la loro musica durante i suoi comizi, come è successo domenica a Chattanooga, in Tennessee, con la hit Don’t Stop the Music.

“Il presidente Trump ha utilizzato la musica di Rihanna, compresa la sua hit Don’t Stop the Music, durante una serie di eventi politici organizzati in tutti gli Stati Uniti”, ha scritto il team di legali di Rihanna. “Come sa o dovrebbe sapere, Ms. Fenty non ha autorizzato Mr. Trump a utilizzare la sua musica. Quanto fatto con le sue canzoni, quindi, è improprio”.

Rihanna ha scoperto tutto la scorsa domenica grazie a un tweet di Philip Rucker, reporter del Washington Post. “Io e la mia gente non saremo mai nelle vicinanze di uno di quei tragici comizi”, ha risposto Rihanna, “grazie per avermi avvertito!”. Il giorno successivo la popstar si è affidata ai suoi legali, come già avevano fatto Pharrell, Steven Tyler e la famiglia di Prince.

“L’uso non autorizzato da parte di Trump della musica di Rihanna… crea la falsa impressione che Ms. Fenty sia affiliata, connessa o associata con Trump”, dicono i legali.

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