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Anche Quincy Jones boccia “Xscape” di Michael Jackson

Il produttore che contribuì a "Off the Wall", "Thriller" e "Bad" non gradisce l'operazione postuma, "fatta solo per fare soldi"

Sulla copertina di "Xscape"

Come Patrick Carney, nemmeno Quincy Jones è particolarmente contento di Xscape, la compilation di brani postumi di Michael Jackson. Con la differenza che il primo è un “concorrente” di Jacko – i Black Keys hanno debuttato al numero uno nelle classifiche USA con il loro Turn Blue, seguiti proprio dal disco curato da L.A. Reid – mentre Jones con Jackson ha collaborato in maniera strettissima, firmando i suoni dei suoi brani più importanti.

Parlando dell’intera operazione alla canadese CBC Radio, il mitico produttore ha commentato così:

Stanno cercando di guadagnarci, lo capisco. Tutti sono a caccia di soldi: chi gestisce il suo patrimonio, gli avvocati… è solo una faccenda di denaro.

Altrove nell’intervista, dopo aver commentato che “Non sono più affari miei, ormai”, Quincy Jones ha anche stabilito che lui personalmente dalla lunga collaborazione con Jacko non ha imparato niente: “Che cosa avrei dovuto imparare? Cantare o ballare? Non sono cose che gli chiedevo. Gli dicevamo che canzoni cantare, e finiva lì. Il lavoro di un produttore è questo”

Nei giorni scorsi la promozione del progetto Xscape ha raggiunto tocchi di morbosità quando un ologramma danzante del Re del pop è comparso a sorpresa ai Billboard Music Awards:

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