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Anche Phil Collins ha diffidato Donald Trump

L’ex Genesis ha inviato una lettera per protestare per l’utilizzo di ‘In The Air Tonight’ ai comizi del presidente: «Ha usato la canzone per fare satira sul Covid-19, è intollerabile»

Phil Collins

Dopo i Rolling Stones, Neil Young e i gestori dell’eredità di Leonard Cohen, anche Phil Collins ha inviato una lettera di diffida a Donald Trump per impedirgli di utilizzare le sue canzoni durante i comizi elettorali. Questa volta si tratta di In the Air Tonight, il singolo del 1981 che Trump ha utilizzato prima del comizio a Des Moines, in Iowa.

Nella lettera, ottenuta da TMZ e firmata dall’avvocato David A. Steinberg, si dice che la canzone «non solo è stata trasmessa senza autorizzazione ma, come dicono molti commentatori della stampa, era particolarmente inappropriata perché utilizzata per fare satira sul Covid-19 in un momento in cui l’Iowa vedeva un’accelerazione dell’infezione».

«Mr. Colins non tollera la banalizzazione del Covid. Inoltre, è seriamente preoccupato dei danni che l’operazione causerà alla sua reputazione e alla sua popolarità con il pubblico», continua la lettera, che secondo le ricostruzioni della stampa segue una prima diffida – a cui non è mai stata data risposta – inviata lo scorso giugno.

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