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Anche i nati nel ’70 ascoltano Ghali

Coez ‘ruba’ a Vasco lo scettro di cantante intergenerazionale mentre Sfera e la trap conquistano anche i cuori dei trentenni: Spotify ha diffuso le classifiche degli artisti preferiti da tutte le generazioni.

La musica che ascoltiamo ogni giorno può dire tanto sulla nostra personalità: dagli aggiornatissimi sempre sul pezzo – che prima c’è solo l’indie britannico, poi la techno berlinese, poi Calcutta e ora spostati che sulla trap sono il massimo esperto – fino agli arroccati in cima al bastione della nostalgia in uno scenario che ricorda Il Viandante sul mare di nebbia dipinto da Friedrich, rokkettari solitari perché dopo gli anni ’70 non c’è più stata buona musica, ma solo tenebra insignificante.

Macrocategorie, queste appena elencate, forse riduttive ma quanto meno esplicative di due atteggiamenti opposti, Nadir e Zenit del fruitore di musica nell’era dello streaming, paganti o pirati che siano. Si potrebbe certamente aggiungere qualche dettaglio in più a questi ritratti appena tratteggiati, cercando di approssimare un identikit psicologico di chi non vede oltre gli assoli al tritolo di Jimmy Page o di chi in Sfera Ebbasta scorge un messia giunto da Ciny per salvare i destini della musica italiana. Si potrebbe, ad esempio, obbiettare che l’orecchio di un quarantacinquenne rischierebbe l’implosione al minimo contatto con Vorrei ma non posto o che il tanto sbandierato struggimento per gli anni 90′ guidi il trentenne contemporaneo verso i lidi sicuri del britpop, delle boy/girl band o, senza oltrepassare le Alpi, a schiacciare sul Rewind di Vasco.

Tutto, o almeno in parte, falso. Dai dati recentemente diffusi da Spotify Italia il quadro risulta ben diverso da quello prefigurato. Tornando alla metafora iniziale, in cui si paragonava l’ascoltatore nostalgico a Il Viandante sul mare di nebbia, purista del rock e perso difronte alla foschia della contemporaneità, l’associazione mentale più immediata lega il nostro all’ascoltatore figlio degli anni ’70, quando capelli lunghi, creste e glitter si confondevano in un caleidoscopio di chitarre, amplificatori, sesso, droga e via dicendo. Ebbene il primo posto conferma l’aspettativa, con il Blasco nazionale eletto portabandiera del rock Made In Italy, ma è il resto del podio in cui lo stereotipo inciampa. Infatti, subito dopo la vita spericolata raccontata da Vasco nell’omonima hit, segue il miele chitarra-voce del ginger più amato dalle teenager, Ed Sheeran, scalatore di classifiche grazie alla carrambata nel reggaeton di Shape Of You. Ma è sul gradino più basso del podio che arriva la ‘sorpresa’, con Fedez – seguito a ruota dal fedele J-Ax – che conquista anche la generazione ultimo baluardo del posto fisso stipendiato con il sogno di una vita Senza Pagare. Attenzione al decimo posto, Ghali, che scavalca il ‘maestro’ Jovanotti nei cuori dei coetanei. Neanche l’ombra dei grandi cantautori del passato.

La classifica degli artisti più ascoltati dagli utenti italiani nati negli anni ‘70:

1.Vasco Rossi
2.Ed Sheeran
3.Fedez
4.J-AX
5.Coldplay
6.Coez
7.Caparezza
8.Ligabue
9.Tiziano Ferro
10.Ghali

Arrivano il Moncler, lo zaino Invicta e i paninari, accompagnati dalle batterie riverberate oltre ogni umana ragione degli anni ’80. Fiorisce l’Italo-disco dagli stessi anni di piombo che, al contrario, lasciarono i semi per la scena new-wave, controparte oscura della mirror ball che accompagnava le canzoni della Rettore, di Gazebo, Alberto Camerini o Sabrina Salerno. Oltre ogni ragionevole dubbio, gli 80’s furono gli anni in cui esplose il tornado Vasco Rossi: una tripletta da Pallone d’Oro con Bollicine, C’è chi dice no e Liberi liberi a mandare a casa la concorrenza. Primo posto telefonato? Affatto, perché i nati negli anni ’80 stravedono per Coez, forse per l’endorsement dem di Renzi o forse per il suono ‘dem’ di Faccio un casino, disco con cui Silvano ha unito i puntini tra le correnti musicali che hanno costellato l’Italia negli ultimi anni. A far da contorno i rapper con cui i nati negli anni 80 hanno iniziato a scoprire beat e rime, Guè e J-Ax, mentre Chris Martin salva l’Inghilterra in una classifica in cui non c’è l’ombra di Gallagher, Albarn o di chi quella generazione l’ha accompagnata durante i giorni dell’acne.

La classifica degli artisti più ascoltati dagli utenti italiani nati negli anni ‘80:

1.Coez
2.Ed Sheeran
3.Vasco Rossi
4.Caparezza
5.Coldplay
6.Guè Pequeno
7.Fabri Fibra
8.J-AX
9.Fedez
10.Ligabue

Iniziano gli anni ’90, Mtv conquista il Pianeta e la musica viene ufficialmente ‘globalizzata’. Il teenager di Roccafluvione ascolta le stesse voci dell’adolescente di New York, e con il suo coetaneo condividerà un modello di riferimento diventato, purtroppo, personificazione di decennio inaugurato nel 1991 da Do What U Like, singolo con cui debuttava un quartetto di cantanti bellocci e uniti a tavolino del produttore Nigel Martin Smith, altresì noto come Take That. Spice Girls, Backstreet Boys e epigoni vari avrebbero fatto il resto. Nel frattempo, negli anni in cui l’Italia veniva ribaltata come un calzino putrido dalla bomba Mani Pulte, Claudio Cecchetto inventava una panacea sonora con 883 e Lorenzo Jovanotti mentre, dall’altra parte dell’Oceano, morivano Kurt Cobain o Jeff Buckley, i Pearl Jam stritolavano l’America e in terra albionica le prime pagine erano dominio della rissa mediatica Oasis vs Blur. Bene, all’ascoltatore nato negli anni ’90 di tutto ciò non importa nulla: mentre Guè, Caparezza o Fibra rimangono l’unico segnale di vita dei più grandicelli, il resto dei nomi racconta di una generazione di Peter Pan, che condivide le stesse passioni di quella successiva. Basta, infatti, mettere a confronto gli artisti più apprezzati dai nati nei ’90 con i tanto bistrattati ’00 – “che ne sanno di quanto era cool Lou Bega” – per notare un parallelismo che lascia pochi dubbi.

La classifica degli artisti più ascoltati dagli utenti italiani nati negli anni ‘90:

1.Coez
2.Guè Pequeno
3.Capo Plaza
4.Ghali
5.Rkomi
6.Sfera Ebbasta
7.Ed Sheeran
8.Gemitaiz
9.Caparezza
10.Fabri Fibra

Bando al Festivalbar, avanti tutta con Sfera Ebbasta, Capo Plaza, Ghali, Gemitaiz e compagnia cantante. Il motore pulsante dell’ascoltatore anni ’90, probabilmente, è formato dai più giovani oppure, forse, da chi rifugge la nostalgia come la peste. Le due classifiche sono praticamente identiche, cambia qualche posizione qui e lì ma l’unica novità è il cambio Caparezza e Fabri Fibra per Madman e Riki, unico segnale di un distacco generazionale assente. Se nei decenni passati Mtv globalizzava la musica, l’era social ha appiattito il divario tra due generazioni in teoria lontane tra loro per una miriade di ragioni, trascinate in una foschia digitale in cui il confine tra le due diventa invisibile.

La classifica degli artisti più ascoltati dagli utenti italiani nati negli anni ‘00:

1.Coez
2.Guè Pequeno
3.Capo Plaza
4.Gemitaiz
5.Sfera Ebbasta
6.Rkomi
7.Ghali
8.Madman
9.Riki
10.Ed Sheeran

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