Alanis Morissette accusa l’ex tour manager di aver tentato di estorcerle un ricco contratto di lavoro e di averlo fatto minacciandola: se l’artista non l’avesse ingaggiata per altri 15 anni, la tour manager l’avrebbe coinvolta in una falsa accusa di traffico di sostanze stupefacenti.
Lo si legge nei documenti della causa depositata ieri presso il tribunale federale di Los Angeles. La tour manager si chiama Keren Urinov e dal 2018 al 2025 è stata Head of Operations di Live Nation Israele. Secondo il documento consultato da Rolling Stone US la storia inizia nel 2025, quando Urinov viaggiava con la canadese impegnata in vari concerti. La tour manager sarebbe incappata in controlli e trattenuta in un aeroporto del Regno Unito. Avrebbe poi riferito a Morissette che era stata arrestata e che le avevano sequestrato il contenuto di una borsa, ovvero marijuana e xilazina, l’anestetico per animali noto come “droga zombie”. Urinov avrebbe ammesso che si trattava di roba sua, mostrato agli agenti una ricetta medica israeliana che attestava l’uso terapeutico della marijuana e sarebbe stata rilasciata. Qualcosa di simile sarebbe accaduto anche in Spagna, dove Morissette ha tenuto una serie di concerti a luglio 2025.
La vicenda non si è però chiusa. Dopo la fine del tour, sempre secondo le accuse che le vengono rivolte, Urinov e il suo avvocato avrebbero inviato a Morissette una serie di lettere dal carattere «sempre più estorsivo», minacciando di intentare una causa. La tour manager avrebbe chiesto alla cantante di dichiarare alle autorità britanniche che la droga era sua. Se non l’avesse fatto, Urinov avrebbe avviato un’azione legale. Per uscirne, Morissette avrebbe dovuto offrirle un contratto di lavoro a tempo pieno della durata di 15 anni con un compenso significativo, aumenti annuali, bonus e un avvocato specializzato in immigrazione a sua disposizione.
Per la cantante le richieste erano «sfacciate» e la ha respinte. A quel punto Urinov e il suo avvocato hanno risposto con una lettera che, a quanto pare, lasciava intendere che erano pronti ad accusare Morissette di traffico di sostanze stupefacenti, da cui la causa intentata ieri dalla cantante per estorsione, frode e dichiarazioni false e fuorvianti. Ha chiesto un risarcimento superiore ai 75mila dollari. Al momento Urinov non ha raccontato la sua versione dei fatti.














