Da Charlie Charles a Roshelle, cinque talenti parlano di creatività | Rolling Stone Italia
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Da Charlie Charles a Roshelle, cinque talenti parlano di creatività

adidas Originals x Santeria ha aperto le sue porte a tanti nomi affermati ed emergenti della musica italiana di oggi. Ne abbiamo incontrati un po'

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C’è chi si occupa di grafica, chi di stile e chi di musica in senso stretto. Tutte (o quasi) le facce della creatività sono state coinvolte nel maxi progetto adidas Originals x Santeria, che ha animato le sale di Santeria Social Club di viale Toscana, durante la Milano Music Week.

Abbiamo incontrato una manciata di questi nomi per farci raccontare come lavorano e come esprimono la loro vena creativa.

Charlie Charles


Il producer che sta dietro gran parte dei vostri dischi preferiti racconta come per lui «la creatività viene creando», partendo da pochi cenni per poi sviluppare un pezzo intero. Da sempre abituato a stare in studio ammette che preferisce «stare dietro le quinte, ma mi piace avere un confronto come quello organizzato oggi». E la stessa cosa succede anche in studio.

Durante la masterclass, un’intera classe di aspiranti producer ha avuto modo di dedicarsi allo studio di tecniche e stili per costruire il beat perfetto insieme a due fuoriclasse italiani: Charlie Charles e Shablo.

Dutch Nazari


Grande scommessa per il 2019 da parte di Undamento (label che ha sfornato Frah Quintale) sostiene come la chiave del suo successo sia stata proprio «la forza della nostra musica, perché noi prima di altri abbiamo unito il rap con le melodie della canzone d’autore». Anche quando gli altri lo vedevano come un tabù.

Corrado Grilli


Tutti lo conosciamo come Mecna, ma Corrado Grilli lavora spesso anche come art director per tantissimi artisti. «Mi sono sempre adattato a fare varie cose», dice Corrado. «La cosa che mi caratterizza? Mi metto sempre al 100%, in tutto quello che faccio».

Roshelle


La creatività non ha limiti per Roshelle. Perché oltre alla musica e alla moda – sua grande passione – la cantante dai capelli rosa esprime la sua creatività in tantissimi modi diversi. «Quando sono da sola, disegno, scrivo… Vorrei anche scrivere un libro, ecco questo non l’avevo mai detto a nessuno»

Tredici Pietro


Pietro è uno dei rapper con più hype dell’anno, non solo perché figlio d’arte. E il rap per lui è una cosa seria: «Mi sono innamorato del rap con i Club Dogo, volevo fare Gué o Jake quando avevo 12 anni». Ma tranquilli, non vuole essere l’ennesima copia di nessuno. «Cerco di essere me stesso, non cerco di imitare gli altri. Penso sia la strada giusta».