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Addio a Phil May, frontman dei Pretty Things

Aveva 75 anni. Insieme a Dick Taylor fondò la band inglese che era amatissima da David Bowie e scrisse quella che è considerata la prima opera rock

Phil May nel 1974

Foto: Michael Putland/Getty Images

Se n’è andato all’età di 75 anni Phil May, frontman dei Pretty Things, band acclamata, tra gli altri, anche da David Bowie e dai Rolling Stones. Secondo quanto dichiarato dal suo manager, il coronavirus non c’entra: May è morto in ospedale a King’s Lynn, nel Norfolk, per complicazioni a seguito di un intervento all’anca dopo un incidente in bicicletta.

Nato a Dartford, nel Kent, May fondò i Pretty Things nel 1963 insieme al chitarrista Dick Taylor, che aveva da poco lasciato i Rolling Stones. A loro si unirono John Stax, Brian Pendleton e Viv Andrews. Il gruppo è diventato una parte fondamentale della scena blues-rock londinese, che guardava ai grandi del blues statunitense ma introduceva anche nuovi elementi pop e psichedelici. I Pretty Things ebbero immediatamente successo con singoli come Rosalyn e Don’t Bring Me Down nelle classifiche britanniche del 1964. L’anno successivo, la band pubblicò due album (The Pretty Things e Get the Picture?) e aveva altri due singoli, Honey I e Cry to Me, nelle chart.

Alcuni anni dopo, i Pretty Things, diventati celebri anche per il consumo di droga e il comportamento sul palco, pubblicarono il disco SF Sorrow, considerato la prima opera rock (in vista di esperimenti simili come Tommy degli Who), che subito fu un flop ma poi divenne di culto.

La band era venerata da artisti diversi come Jimi Hendrix, gli Aerosmith, i Ramones e i Kasabian, e, anche se c’erano periodi di inattività, non si separò mai, arrivando a festeggiare 55 anni. Il loro concerto finale si è tenuto nel 2018, con apparizioni di David Gilmour e Van Morrison.

Nel 1976, May ha anche pubblicato un album solista blues-rock come Phil May & the Fallen Angels. Nel 2014 gli era stata diagnosticata una malattia polmonare e si era preso una pausa dal tour. AL suo ritorno l’anno successivo la band pubblicò l’ultimo album, The Sweet Pretty Things (Are in Bed Now, Of Course…). Il nuovo disco dovrebbe uscire quest’anno.

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