Aaron Rowe, artista d’apertura di Ed Sheeran, difende il cantante: «Il vero problema è Robert Kraft» | Rolling Stone Italia
La persona sbagliata

Aaron Rowe, artista d’apertura di Ed Sheeran, difende il cantante: «Il vero problema è Robert Kraft»

«Dovreste concentrarvi sulle lobby sioniste che cercano di zittire le voci di chi denuncia il genocidio», dice Rowe

Aaron Rowe, artista d’apertura di Ed Sheeran, difende il cantante: «Il vero problema è Robert Kraft»

Aaron Rowe, Ed Sheeran

Foto: Dave Simpson/WireImage; Kevin Mazur/Getty Images for iHeartRadio

Il cantautore irlandese Aaron Rowe ha preso le difese di Ed Sheeran, sostenendo che l’attenzione si è concentrata sulla persona e sul tema sbagliati. Rowe aveva abbandonato il Loop Tour di Sheeran, di cui era opening act, dopo che Macklemore era stato allontanato dalla tournée per aver espresso dal palco sostegno alla Palestina e criticato la guerra di Israele a Gaza.

«Sarò onesto. Credo che vi stiate tutti concentrando sulla persona sbagliata», ha detto Rowe in un lungo video pubblicato ieri su Instagram. «Sento solo parlare di Ed Sheeran di qua, Ed Sheeran di là, quando invece dovreste concentrarvi su gente come Robert Kraft (proprietario dei New England Patriots, ndr). Dovreste concentrarvi sulle lobby sioniste che cercano di zittire le voci di chi denuncia il genocidio, il genocidio che sta avvenendo in Palestina proprio ora per mano di Israele».

Rowe, inoltre, ha riconosciuto che il comunicato diffuso da Sheeran dopo lo scoppio del caso «avrebbe potuto essere molto migliore». Sheeran aveva infatti spiegato che la decisione non era stata sua, ma del promoter Messina Touring Group, unita alle pressioni delle venue, orchestrate da Kraft. Rowe ha ribadito di non credere che Macklemore dovesse essere escluso dal tour, e che a suo avviso è stato il panico a spingere qualcuno a prendere una decisione affrettata. «Non ho ancora avuto modo di parlare granché con Ed, ma sono convinto che sappia che è stato un errore», ha detto. Rowe ha ricordato che tutti gli artisti in cartellone sostenevano i palestinesi che vivono a Gaza. «Cioè, se Ed Sheeran fosse un sionista, perché avrebbe voluto tutte queste persone nel tour?», ha aggiunto.

Rowe ha detto di essere convinto che Sheeran sappia di aver commesso un errore e ha attaccato la sua Irlanda, gli altri governi, i media e l’industria musicale, che a suo dire «non hanno fatto un cazzo» sulla situazione, pur avendo «così tanti soldi e così tanto potere da riuscire in pratica a soffocare qualsiasi opinione non condividano». «Dovreste sfruttare questa occasione per riempire ogni dove con la faccia di Robert Kraft, uno che ha provato a soffocare la libertà di parola, uno che ha provato a zittire le voci di chi denuncia il genocidio», ha aggiunto. «È lì che dovreste mettere le vostre energie, non su Ed Sheeran».

Rincarando la dose dopo l’esclusione dal tour, Macklemore ha annunciato che donerà un milione di dollari a organizzazioni di sostegno ai palestinesi e ha sfidato Kraft «a fare altrettanto». Kraft ha risposto con un comunicato in cui si è impegnato a versare due milioni di dollari «per aiutare la regione ad affrontare questa crisi umanitaria», sostenendo che si trattava di una cifra a eguagliare una donazione di Sheeran.

Da Rolling Stone US