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2Cellos, com’è andato il concerto di Milano

«Se sapete le parole cantate pure: noi non le conosciamo!», scherzano i due, che sono riusciti a scatenare il Fabrique con solo due violoncelli e una batteria

I 2 Cellos dal vivo a Padova (foto: Giuseppe Craca)

I 2 Cellos dal vivo a Padova (foto: Giuseppe Craca)

Possono due violoncellisti essere rockstar? Se si chiamano Luka Sulic e Stjepan Hauser, in arte 2Cellos, possono eccome, testimoni le oltre 3.000 persone presenti al Fabrique di Milano. Durante la quarta delle cinque tappe italiane del loro tour mondiale lo spettacolo è andato in scena sia sul palco che sotto (sopra e sotto le foto della prima data, quella di Padova, ndr).

Il silenzio che regnava durante la maggior parte della prima tranche del concerto si è tramutato in vero e proprio fomento da concerto rock, non appena dal palco c’è stato un maggior coinvolgimento del pubblico e si è presa un po’ di confidenza: pogare al ritmo di una batteria e due violoncelli non è cosa da tutti i giorni.

2 Cellos

«Se sapete le parole cantate pure: noi non le conosciamo!»: tra una battuta e l’altra lo spettacolo è andato avanti per un’ora e mezza, mandando in visibilio il pubblico su canzoni quali Smooth Criminal, Smells Like Teen Spirits o Satisfaction, per poi lasciar spazio al momento Meet&Greet, andato avanti a lungo, vista la folla desiderosa di scambiare due parole con il duo del momento.

Folla molto eterogenea: dagli adulti più seri ai teen più scatenati, passando per ragazzi più o meno giovani con magliette di gruppi metal che non ci si aspettava di veder così coinvolti.

Luka sarà pure la metà del duo che sa meglio l’italiano, ma Stjepan sa come catalizzare l’attenzione su di lui mentre suona, tra espressioni facciali e movimenti inusuali per un violoncellista e molto più da vera e propria rockstar, vittima consapevole della trasformazione da palcoscenico.

Guarda i 2Cellos suonare “The Trooper” degli Iron Maiden con il violoncello. 

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