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23 anni senza Kurt Cobain, il ricordo del fotografo Kevin Mazur

Oggi è l'anniversario della morte del leader dei Nirvana, ritratto in moltissime delle sue fotografie
Kurt Cobain of Nirvana (Photo by Kevin Mazur Archive 1/WireImage)

Kurt Cobain of Nirvana (Photo by Kevin Mazur Archive 1/WireImage)

Il 9 settembre 1992 il fotografo Kevin Mazur è stato inviato da Rolling Stone a documentare gli MTV Video Music Award. «Quando sono arrivato mi hanno detto: ‘Ascolta, abbiamo dei problemi con i Nirvana’», ha detto Mazur. «’Qualsiasi cosa accada non fotografarli. Non rompergli le palle, stai alla larga’».

Il network era terrorizzato dall’idea di Kurt Cobain di suonare la sua nuova canzone, la provocatoria Rape Me, durante la diretta televisiva della serata. (In quello stesso autunno si era diffusa la notizia che Curtney Love aveva fatto uso d’eroina durante la gravidanza, un caso mediatico che aveva alzato molto la tensione). Mazur, però, si è trovato di fronte una band di ottimo umore.

«Courtney è spuntata dalla roulotte, teneva in braccio Frances, e mi ha detto: ‘E tu chi sei?’», ha detto il fotografo. «’Questo mi sembra un tipo a posto, Kurt’ ha aggiunto poco dopo. ‘Ti va di farci una foto?’ La mia amicizia con Kurt è iniziata così».

Rock Paper Photo sta celebrando il ventesimo anniversario della morte di Cobain con una serie di nuove fotografie dei Nirvana – molte scattate da Mazur, come quella dove l’artista è ritratto mentre parla con Peter Gabriel, proprio nel backstage della prima serata dei Video Music Awards del 1992. Ecco alcune delle fotografie scattate da Mazur, accompagnate dai suoi ricordi di quegli anni.

Fotografie di Kevin Mazur
Intervista di Simon Vozick-Levinson


Dave Grohl, Kurt Cobain and Krist Novoselic of Nirvana (Photo by Kevin Mazur Archive/WireImage)

Cobain ritratto insieme agli altri membri della band Dave Grohl e Krist Novoselic durante i Video Music Awards del 1992. «Si divertivano, quei ragazzi erano sempre a far casino. La cosa divertente è che guardando la foto è facile notare come la tracolla della macchina fotografica di Krist si fosse appena rotta. Appena abbiamo finito di scattare le foto è caduta a terra. Gli ho detto: ‘Sei fortunato, siamo in un prato!’»

 


Kevin Mazur Courtesy of Rock Paper Photo

L’anno successivo, a ottobre, Rolling Stone ha inviato Mazur a fotografare due serate del tour di In Utero. Questa fotografia è stata scattata durante il soundcheck di un concerto all’Aragon Ballroom di Chicago. «Ero così felice di fare questo lavoro», ha detto Mazur. «Mi sono presentato in anticipo proprio per scattare queste fotografie. Kurt indossa le sue vecchie Keds. Una delle cose che amavo dei ragazzi era proprio la mancanza di cura nell’abbigliamento – non gliene fregava nulla. Secondo me è la cosa più rock & roll di sempre».

 


Kevin Mazur Courtesy of Rock Paper Photo

Mazur ricorda la serata di Chicago con entusiasmo. «Mi ricordo che Kurt saltò giù dal palco, sopra il pubblico, la sicurezza era agitatissima mentre cercava di recuperarlo», ha detto. «Pensavo che sarebbe rimasto lì per sempre».

Il giorno dopo il fotografo si è precipitato a far sviluppare le pellicole. In questa foto Cobain sta guardando le diapositive della serata precedente. «Abbiamo parlato del concerto – anche lui era contento, il pubblico era incredibile e c’era una grande energia. Ha guardato pagine e pagine di diapositive, poi ha detto: ‘Mi piacciono tutte. Non c’è neanche una brutta foto.’ Uno dei complimenti più belli che io abbia mai ricevuto».

 


Kevin Mazur Courtesy of Rock Paper Photo

Cobain durante il soundcheck del successivo concerto dei Nirvana, al MECCA Auditorium, a Milwaukee. È facile notare i calzini sporchi. «Quando Kurt è tornato sul palco di Chicago, dopo lo stage-diving, non aveva più le scarpe», ricorda Mazur. «Le aveva perse e ha passato tutta la giornata successiva a camminare con solo i calzini».

 


Kevin Mazur Courtesy of Rock Paper Photo

Mazur ha scattato questa fotografia subito dopo l’incontro tra Cobain e un fan nel backstage del concerto a Milwaukee. «Kurt ha notato questo ragazzo e gli ha detto: ‘Ehi, fatti vedere! Cosa vuoi – un autografo o una roba del genere?’ Il ragazzo gli ha risposto ‘No, volevo solo darti questo’. Era una moneta celebrativa del suo primo anno sobrio. I due hanno parlato per parecchio tempo di questa cosa. Quando poi il ragazzo se n’è andato, Kurt mi ha detto: ‘Questa cosa significa davvero molto per me. Anche io sono pulito adesso, sto addirittura cercando di smettere con le sigarette.’»

 


Kevin Mazur Courtesy of Rock Paper Photo

Un momento di felicità tra Cobain e sua figlia Frances, a Milwaukee. «Questa è una delle foto che preferisco. Tutti parlano di Kurt come un musicista talentuoso ma tormentato. Parlano della droga e dei suoi lati oscuri, ma io ho potuto osservare un lato molto diverso. Questo è un momento così dolce, gioca con la figlia. La amava moltissimo».

 


Kurt Cobain of Nirvana (Photo by Kevin Mazur Archive 1/WireImage)

Ad un certo punto, nelle ore trascorse tra il soundcheck e lo show, qualcuno ha portato a Cobain un nuovo paio di sneakers. «Era lì, seduto a riflettere. Ho cominciato a fotografare. Mi ha guardato e mi ha detto: ‘Sai che c’è? Non è un buon momento, scusami’. L’ho lasciato solo subito dopo».

 


Kevin Mazur Courtesy of Rock Paper Photo

Durante il concerto a Milwaukee. «Qui scherzava con il pubblico. Mi piace quello che indossa, una specie di pigiama. Con Kurt l’unica cosa importante era la musica, non gli interessava il suo aspetto».

 


Kevin Mazur Courtesy of Rock Paper Photo

Dopo il concerto, Cobain ha invitato Mazur a seguire i Nirvana in tour per qualche altra data. «Ricordo di avergli detto: ‘Cavolo, ho un altro lavoro per Rolling Stone. Riparto domattina’. Rifiutare mi ha fatto davvero male».

Mazur ha rivisto la band qualche settimana dopo, a dicembre, in occasione del loro concerto a Seattle per Live and Loud, la trasmissione di MTV. «Ho scattato questa foto durante il soundcheck. Il concerto era in questo magazzino umido e squallido – per questo indossa quel maglione. Insomma, sto fotografando Kurt e mi rendo conto delle ali dietro di lui. Ho cominciato a muovermi per trovare la posizione giusta: è uno scatto mistico».

 


Kevin Mazur Courtesy of Rock Paper Photo

«Quando sono saliti sul palco è scoppiato il delirio», ha detto Mazur della serata per Live and Loud. «C’erano ragazzini che pogavano ovunque, è stata una serata pazzesca».

Il fotografo, però, non ha potuto fare a meno di notare un atteggiamento diverso del cantante. «Non era più il Kurt Cobain che avevo conosciuto qualche mese prima. Quando l’ho visto a dicembre era diverso». Quattro mesi dopo Cobain è morto. «Dopo il suo suicidio ho riguardato tutte le foto che gli avevo fatto. Quando sono arrivato a queste mi è mancato il respiro, non riuscivo a crederci».

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