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Le 10 migliori canzoni di Adele secondo i lettori di Rolling Stone USA

Al primo posto? Non c'è "Hello"

Dopo un temporaneo “arrivederci” per mettere su famiglia, Adele è pronta a tornare questo mese con il suo terzo album, 25. Le voci hanno iniziato a girare lo scorso anno, ma solo ora siamo pronti alla tanto attesa nuova produzione dell’incredibile cantautrice inglese. Con il successo del suo singolo Hello, ha rapidamente ricordato al mondo la sua capacità di comandare le classifiche. Per anticipare l’uscita dell’album, i nostri cugini americani hanno chiesto ai lettori di votare la loro canzone di Adele preferita. Ecco i risultati.

10. “Make You Feel My Love”

La cover della cantante inglese di Make You Feel My Love di Bob Dylan, presente sul suo album di debutto 19, è così potente e maestosa che è facile dimenticare che non sia un suo pezzo. L’allora teenager Adele reinterpreta il pezzo di Dylan senza sforzo, anche se in passato sia già stato reinterpretato da chiunque, da Billy Joel – che l’ha inciso come singolo prima di Dylan – al cantante country Garth Brooks.

9. “Hometown Glory”

Hometown Glory non è solo il singolo di debutto di Adele ma è anche il primo pezzo scritto da lei. Nonostante sia diventata famosa per le sue canzoni sentimentali, la traccia è un tipo di lettera d’amore diverso, dedicata al suo quartiere di Londra. Canta malinconicamente riguardo un’estate passata in città e sulle persone che incontra e lo fa miracolosamente, con un perfetto equilibrio di saggezza e gioventù.

8. “Hello”

Adele è tornata alla grande quest’anno con il singolo Hello. Il pezzo ha ricordato a tutti quanto la sua voce e le sue parole possano esprimere. La piccola preview della canzone andata in onda durante la versione inglese di X Factor, una settimana prima dell’uscita ufficiale, ha scatenato un’eccitazione senza precedenti, e il singolo stesso ha fatto centro, segnando il ritorno delle malinconiche creazioni della cantante, nonostante Adele avesse promesso che 25 sarebbe stato un album di ripresa sentimentale.

7. “One and Only”

Someone Like You ha attratto la maggior parte delle attenzioni tra le ballate di Adele, ma One and Only è un’ottima pretendente al ruolo di canzone più struggente di 21. La sua voce e le sue parole sono piene di amore e disperazione, mentre prega di essere l’unico interesse del suo amante. È una delle cinque tracce prodotte da Rick Rubin per l’album.

6. “Rumour Has It”

L’ammiccante Rumour Has It è una delle release più jazz della cantante e segna un cambio di passo rispetto ai singoli più tristi del suo secondo album. In effetti, il suo sound ha trasformato Adele nella cantante di un gruppo degli anni Sessanta. Mentre la canzone non è stata un successo come le altre tracce di 21, è servita come base per un meraviglioso mash-up nella serie tv Glee con il secondo singolo dell’album, Someone Like You.

5. “Skyfall”

Adele ha vinto un Oscar nel 2012 per il suo epico contributo all’abbondante schiera di canzoni di James Bond. La traccia, scura e lunatica, ha fatto piazza pulita nella stagione degli award, prendendosi riconoscimenti non solo agli Academy Awards, ma anche ai Grammy, Brit Awards e Golden Globe, oltre a diventare immediatamente una hit, perfetta per seguire il successo di 21.

4. “Chasing Pavements”

Il secondo singolo di Adele dal suo album di debutto 19 non è così visceralmente emozionale come le canzoni di 21, ma dà un’ottima anteprima delle capacità della giovane cantante. Durante la sua prima intervista con Rolling Stone nel 2009, la cantante ha ammessa che la canzone è stata ispirata da una brutta rottura con un ex fidanzato, finita con lei che lo prende a pugni in un bar. Nonostante la canzone sia stata censurata da alcune radio perché il ritornello sembra dica “chasing gay men”, il singolo è entrato nella Top 40 ed è finito alle nomination per tre Grammy.

3. “Set Fire to the Rain”

La ruggente ballata Set Fire to the Rain ha dato ad Adele la sua terza numero uno. Sul singolo, la voce di Adele suona come un fuoco d’artificio, anche se l’idea di “setting fire to rain” potrebbe sembrare un po’ esagerata. Durante un live show, comunque, la cantante ha chiarito il significato del titolo, dicendo di aver preso ispirazione da un accendino che ha smesso di funzionare sotto la pioggia.

2. “Someone Like You”

L’emozionante ballata ha definito il peso dell’eredità di Adele. Le sue dolorose ammissioni, abbinate a una semplice linea di piano e a parole aggressive, l’hanno fatta diventare una delle cantanti più strappalacrime del no millennia. Nel 2012, ha vinto la neonata categoria Best Pop Solo Performance ai Grammy Awards, e l’emozionante reazione che la canzone ha scatenato nel pubblico è stata più volte presa in giro, come in una puntata del Saturday Night Live, dove l’intero pubblico inizia a piangere appena inizia il pezzo.

1. “Rolling in the Deep”

Someone Like You avrà anche messo Adele tra le migliori voci della sua generazione, ma Rolling in the Deep l’ha fatta diventare un nome sinonimo di successo. La potente canzone ha dato il via all’era di 21, regalando a tutti i cuori infranti il motto “We could’ve had it all”, che canta nel ritornello. La traccia è stata un numero uno in tutto il mondo, e nel 2011 è stata proclamata la più grande hit “crossover” degli ultimi 25 anni, dopo essere stata nelle classifiche rock, pop/adult, R&B/hip-hop, dance e Latin degli Stati Uniti. Adele è l’unica artista nella storia ad essere apparsa in tutte quelle classifiche con un solo pezzo.

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