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10 album di Natale che non sono Michael Bublé

Da Snoop Dogg ai Weezer, i dischi che vi laveranno le orecchie dai soliti crooner

David Hasselhoff. Foto: Bernd Muller/Redferns

David Hasselhoff. Foto: Bernd Muller/Redferns

I nostri amici di Orrore a 33 giri ci hanno compilato una lista dei 10 album di Natale da ascoltare tra una portata e l’altra che non siano la solita Mariah Carey o crooner più o meno giovane, cercando di andare incontro a tutti i gusti – anche se la verità è che il Natale è sempre la solita menata.

Bad Religion – Christmas Songs

Pubblicare nel 2013 un disco di canzoni natalizie in versione punk rock non è un’idea né nuova né brillante – i Vandals hanno preceduto Griffin e Gurewitz di quasi 20 anni. La domanda è soprattutto perché una band dallo spirito ateo rappresentata da una croce cristiana sbarrata dovrebbe pubblicare un disco del genere. Sfottò? Operazione commerciale? Il risultato è esattamente come ce lo si aspetta, ma in fondo il Natale è proprio questo: nessuna sorpresa.

Weezer – Christmas With Weezer

Nel 2000 i Weezer avevano pubblicato un singolo natalizio, poi la band ha registrato le cover dei più famosi pezzi di Natale come colonna sonora del videogioco “Christmas with Weezer”, e alla fine è diventato un EP distribuito in digitale. I pezzi sono quelli più Gesù-centrici della tradizione, cantati con la voce tremolante e un po’ creepy di Cuomo. Buon Compleanno Gesù.

AA.VV. – Snoop Dogg Presents: Christmas In Tha Dogghouse

Greetings, loved one: Babbo Snoop porta il Natale in da house. Un disco digitale del 2008 con cui Snoop Dogg e la sua crew rivisitano le festività con la loro solita classe con brani eleganti come A Pimp’s Christmas Song e Christmas In the Hood. Se volete twerkare con la nonna (piano che è un attimo parta il femore) questo è il disco giusto.

Boney M – Christmas Party

Te lo immagini un Natale sul dancefloor? Ecco, continua a immaginartelo, non saranno i Boney M a portartelo in casa. Ma è sempre così, il 25 dicembre vedi tutti i parenti e devi fare finta di essere una persona seria. I Boney M hanno pubblicato un primo disco a tema nel 1981, poi un altro nel 1984, poi nel 1986, nel 1991, 1992, 1998 e l’ultimo nel 2003 – perché non ce n’è mai abbastanza. Si segnala la presenza di un medley natalizio perfetto per un villaggio vacanze lappone.

Bob Dylan – Christmas In The Heart

Dylan può fare il diamine che vuole. Anche il rumore di lui che cade dalle scale verrebbe considerato poesia. Certo, la sua voce non è proprio natalizia, a meno che la festività non la sentiate con l’odore del cappone e il suono della voce roca di quello zio che fuma cento sigarette al giorno. Christmas In The Heart è il 34esimo album di Bob Dylan, aiutato da David Hidalgo dei Los Lobos e il chitarrista Phil Upchurch, e la scelta dei pezzi è molto più “U.S.A” rispetto agli altri dischi della lista.

Luca Carboni e Jovanotti – O è Natale tutto l’anno…

Non è un album, ma è un pezzullo che vale la pena aggiungere a questa lista quantomeno perché racconta l’annoso problema del pendolarismo di Natale che nessuna Jingle Bell o Silent Night cita mai. Questo pezzo prende la melodia di More Than Words e ci piazza un testo natalizio con quel Q.B. di denuncia, è stato eseguito per la prima volta nel 1992 da Luca Carboni e Jovanotti durante il loro tour in coppia, poi registrato e incluso in Diario Carboni. Il 21 dicembre 2015 il duo l’ha rifatta durante il concerto di Jovanotti raccontando la storia del brano.

Hanson – Snowed In

MMMBop nel 1997 è stata numero uno in 27 paesi, e non vuoi spremere una bella gallina dalle uova d’oro con un bel disco di Natale? Nello stesso anno gli Hanson hanno pubblicato Snowed In, un disco che sta a metà tra le atmosfere Motown e il rock, scontentando i fan di entrambe le parti. Ma il canto dei fratellini Hanson è chiaro come un coro delle voci bianche. Miglior pezzo “Run Rudolph Run”, reso celebre da Chuck Berry.

David Hasselhoff – The Night Before Christmas

Attore, cantante, produttore, mascella: David Hasselhoff è tutto questo e molto altro. Nel 2004 pubblica il suo 14esimo album, toccando il suo picco di trashitudine con The Night Before Christmas, regalandoci una versione finalmente pronunciata come si deve di Stille Nacht nel suo testo originale in tedesco – per il resto basi MIDI come zucchero a velo sul pandoro.

Billy Idol – Happy Holidays

Non c’è spazio per lo “rebel yell”: solo note di pianoforte jazzate (al limite del lounge come su “O’ Christmas Tree”) e chitarre acustiche, al massimo troviamo un po’ di r’n’r old school mai sopra le righe (“Santa Claus Is Back In Town”, “Run Rudolph Run” e “Jingle Bell Rock”). Tutto piacevole (su tutte “Frosty the Snowman”, “White Christmas”, “Winter Wonderland”, la già edita “Christmas Love” e la splendida “God Rest Ye Merry Gentlemen”) anche se il tutto è un po’ ripetitivo. Ma il vero problema di questo disco è che si doveva titolare “Billy Holidays”, come ha fatto a non venirgli in mente?

Articolo 31 – È Natale (Ma Io Non Ci Sto Dentro)

1993: gli Articolo 31 debuttano con Strade di Città, esploso grazie al singolo Tocca Qui, e sulla falsa riga di quel pezzo pubblicano il singolo È Natale (Ma Io Non Ci Sto Dentro), a cui segue il b-side Capodanno Danno. Lista dei regali desiderati da J-Ax secondo la canzone: Furia, Nico Fidenco, un incontro di boxe tra Tyson e Bossi, la Cuccarini con un minibikini che canta Tocca Qui – vabbè, erano altri tempi.