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New Music Friday, le scelte di Rolling – 7 maggio 2021

Il post punk bizzarro degli Squid, il ritorno di Caparezza, il nuovo di Vasco Brondi, le canzoni di Tutti Fenomeni, Little Simz, Francesco Bianconi: le uscite da non perdere secondo la redazione di Rolling Stone

Gli Squid

Foto: Holly Whitaker

“Bright Green Field” Squid

Il disco rock della settimana è di questi inglesi che sconquassano la canzone con uno spirito che recupera la libertà dei gruppi di fine anni ’70, inizio anni ’80, quelli del cosiddetto post punk: bizzarri, irrequieti, un filo artistoidi, con qualche testo su propaganda, multinazionali, media. “Now I’m free” recita una delle canzoni ed è una delle sensazioni che si provano dopo aver ascoltato Bright Green Field.

“Exuvia” Caparezza

L’ultimo racconto musicale di Caparezza, il secondo atto di una trilogia iniziata con Prisoner 709, che rappresentava la prigionia, e proseguita con quest’album che rappresenta «la fuga attraverso il bosco, attraverso l’oscurità e la complessità». L’intervista.

“Reset” Bachi da Pietra

Su Instagram lo presentano così: «Il settimo cambio di corazza dei Bachi da Pietra. Più commerciale, più easy». Il sound cambia, ma restano belli tosti, intensi, spietati. C’è anche un messaggio per «voi stronzi rockettari passatisti reazionari».

“Paesaggio dopo la battaglia” Vasco Brondi

Dopo il live Talismani per tempi incerti, è il vero esordio di Brondi a proprio nome. «C’è un verso nella prima canzone del disco che è stato il mio mantra durante la scrittura “siamo qui per rivelarci e non per nasconderci”. È quello che ho cercato di fare, guardarmi dentro e attorno e seguire sempre la mia strada, quella che nessuno mi indicava», ci ha detto.

“Djungle” TY1

Lui è uno dei nomi di punta della produzione hip hop, qui accompagnato da 24 artisti fra cui Marracash, Guè Pequeno, Neffa, Rkomi, Enria, Capo Plaza, Massimo Pericolo, Jake La Furia, Myss Keta, Speranza, Ketama126, VillaBanks e altri. «Questo album nasce dalle mie influenze musicali, dalle mie esperienze, dalla mia città, dal mio quartiere».

“Don’t Panic” Tedua

Sette freestyle da un minuto e mezzo l’uno vanno a comporre una sorta di Divina Commedia metropolitana. «Attenzione non si tratta di un EP o mixtape. Mi piace definirlo per ciò che è: un mash-up di strofe, troppo forti per restare nel computer e troppo freestyle per finire nell’album».

“L’ultima notte” Ariete

Scritta per Summertime, dal 3 giugno su Netflix. Ariete è più leggera di come la ricordavamo. «Spero vi porti un po’ di spensieratezza in questo periodo ancora duro», dice lei.

“Faccia tosta” Tutti Fenomeni

Lui la introduce così: «Nella vita dell’artista come in quella del contadino bisogna andare avanti e tornare indietro altrimenti si finisce a zappare terra incolta». Il pezzo è prodotto da Niccolò Contessa.

“Lungomare” Altre di B feat. Lo Stato Sociale

Due band bolognesi insieme per un pezzo bossa nova acido e incupito, una canzone d’amore particolare e notturna. Lungomare è anche l’ultimo singolo estratto – e l’unico in italiano – da SDENG!, il nuovo album di Altre di B in uscita il 14 maggio.

“Il mondo nuovo” Francesco Bianconi

Un estratto dalla nuova edizione dell’album Forever intitolata Forever in technicolor. «È un pezzo strano, sinuoso e misterioso, che forse non avevo capito subito neanche io. La musica è nata velocemente durante una sessione di composizione a casa mia con Angelo Trabace. Il testo l’ho scritto in una stanzetta che avevo preso in affitto per un mese. Seduto alla scrivania di plastica immacolata, dalla vetrata guardavo il palazzo di fronte e una piccola porzione di strada: niente di più anonimo e antiromantico. Guardavo dalla finestra ma vedevo me, guardavo e vedevo che il mondo non c’era. Sentivo sempre più chiaramente che dovevo cambiare io per primo, prima che cambiasse lui per davvero».

“La città del disordine” Nicola Manzan

È il racconto attraverso brani strumentali delle cartelle cliniche dei pazienti ricoverati cent’anni fa al San Lazzaro di Reggio Emilia, «un manicomio in forma di città». Manzan (Bologna Violenta) ce ne ha parlato qui. L’album è in streaming su Bandcamp.

“Amore dillo senza ridere ma non troppo seriamente” Tricarico

«È un album con molte chiavi di lettura ed è un bene che rimanga con molte chiavi di lettura per cui ogni parola potrebbe toglierne qualcuna quindi non ne direi». Contiene tra le altre cose il pezzo con Francesco De Gregori A Milano non c’è il mare.

“Higher Power” Coldplay

Gli anni ’80 nello spazio. Dopo Everyday Life, i Coldplay tornano a un sound super pop con quello che potrebbe essere il primo estratto dal loro nuovo progetto (loro non confermano, qualcuno immagina un album titolato Kaotica). Lo hanno presentato in collegamento con la Stazione Spaziale Internazionale. Ne abbiamo scritto qui.

“Woman” Little Simz feat. Cleo Sol

Un nuovo estratto dall’album Sometimes I Might Be Introvert che uscirà il 3 settembre. «Adoro quando vedo donne che fanno le loro cose e sembrano impeccabili, sono qui per questo. È responsabilizzante e stimolante».

“At the BBC” Amy Winehouse

Una raccolta non inedita del materiale interpretato da Winehouse per la BBC. L’album At the BBC uscì nel novembre 2012. Qui ci sono anche le versioni audio delle canzoni presenti nei DVD A Tribute To Amy Winehouse by Jools Holland e BBC One Sessions Live at Porchester Hall.

“Seek Shelter” Iceage

Prodotto con Sonic Boom (Spacemen 3) e registrato col nuovo chitarrista Casper Morilla Fernandez, mette assieme rock inquieto, immaginario espressionista, riferimenti spirituali-religiosi. L’intervista.

“Van Weezer” Weezer

L’omaggio della band all’hard rock tamarro e spettacolare anni ’70 e ’80. Divertente e spudorato, con vari riferimenti ai dischi su cui si sono formati i musicisti.

“Songs of the Lark and Other Far Memories” Angel Olsen

Non è l’album nuovo della cantautrice, ma la raccolta degli ultimi due lavori con un disco di remix, versioni alternative, cover (More Than This dei Roxy Music).

“Super What?” Czarface & MF Doom

È il disco collaborativo tra gli Czarface – supergruppo hip hop composto da 7L, Esoteric e Inspectah Beck del Wu-Tang Clan – e MF DOOM, registrato poco prima della sua morte. «Siamo stati incredibilmente fortunati a collaborare con DOOM, era un rapper unico, inimitabile e un visionario», hanno detto gli Czarface.

“There Is No End” Tony Allen

Un album postumo per portare il talento del grande batterista al pubblico che segue rap e R&B, e non solo. Tra gli ospiti, Sampa The Great, Jeremiah, Skepta. Dice il produttore Vincent Taeger che «Allen era un maestro silenzioso, un batterista e un guardiano con una grande visione artistica».

“Latest Record Project: Volume 1” Van Morrison

Più che dei suoi progetti musicali, oramai di Van Morrison si parla delle controversie – vedi le canzoni anti-lockdown. Lui non molla e pubblica musica a raffica. Qui ci sono altri 28 brani che musicalmente non spostano di un millimetro la carriera dell’artista. Titolo cult: Why Are You on Facebook? Ce lo chiediamo anche noi, Van.

“In Translation” Peter Hammill

È il primo album di cover del leader dei Van Der Graaf Generator, con interpretazioni anche di De André (Hotel Supramonte), Ciampi (Il vino), Tenco (Ciao amore). Ce lo ha raccontato qui.

“Convocations” Sufjan Stevens

Si chiude con i sette pezzi chiamati Incantation l’opera di Sufjan Stevens dedicata al padre, 49 brani, due ore e mezza di strumentali ambient. È musica che «può calmare e ispirare, ma può anche creare un mondo di sorpresa e stupore. I suoni stessi, in assenza di parole, assumono grande significato».

“Build a Problem” Dodie

Da YouTube alla musica, con uno stile intimo e confidenziale, un folk-pop scarno e fragile, quasi ASMR. I giudizi sul disco si stanno polarizzando.

“The Marfa Tapes” Jack Ingram, Miranda Lambert, Jon Randall

Negli Stati Uniti Miranda Lambert è una star. Qui spoglia le sue canzoni, vecchie (tra cui la formidabile Tequila Does) e nuove, in una session informale con due dei suoi autori. Risate, interruzioni, rumori di sottofondo. Il suo Texas Campfire Tapes, in un certo senso.

“Reunion” Anjimile

Tre pezzi di Giver Taker rifatti con cori e archi scritti da Daniel Hart (Polyphonic Spree, St. Vincent), Jay Som (In Your Eyes), Sasami (Maker) e Lomelda (1978). Una buona introduzione a un talento da scoprire (qui per saperne di più).

“Animal” Lump

È il nuovo singolo del progetto della folksinger Laura Marling (presente?) con Mike Lindsay (Tuung). L’album uscirà il 30 luglio.

“Chase It Down” Bobby Gillespie & Jehnny Beth

Il secondo singolo della coppia formata dal cantante dei Primal Scream e da quella dei Savages. L’album Utopian Ashes uscirà il 2 luglio. «Così come si creano dei personaggi per un romanzo, noi abbiamo creato dei personaggi per questo album», dice Beth. «Ci metti te stessa, per riuscire a capire la condizione umana. E quando canti devi essere autentica, ecco cosa conta».

“Nel mentre (Lato A)” Maggio

L’esordio, tra canzone d’autore e rap. «È un’indagine intima su ciò che ho voluto analizzare in questo anno. Addentrarsi sotto più punti di vista (sonori o mentali) in quello che ho ritrovato nella quotidianità e intorno ad essa, osservare i cambiamenti e le conseguenze di un periodo che, come tutti, porta e toglie cose per poi lasciare spazio ad altro, ancora e ancora. Ho voluto provare a mettere in ordine i pezzi per capire: com’è che si resta a galla prima, com’è che si cresce poi».

“La fine” Mobrici

«È un brano che ho scritto lo scorso autunno, ho affrontato il tramonto della mia band, i Canova, un periodo tra i più difficili di sempre. Anche se non voglio, mi capita sempre di affrontare la vita con le canzoni e di cercare dentro queste una soluzione, una visione delle cose».

“Life’s Beautiful” Alsogood

Il primo LP di Alsogood, vero nome Francesco Lo Giudice, produttore e musicista dei trio strumentale Figùra. Life’s Beautiful è una raccolta di nove tracce dal suono sospeso, in equilibrio tra beat hip hop, miniature jazz e atmosfere lo-fi.

“Sono sul beat” Zollo feat. Tommy Toxxic, Nikeninja

È l’ultima uscita della serie Speramatozollo. «È nata da una session di chitarra metal fatta poco dopo aver conosciuto Tommy Toxxic e Nikeninja durante il tour di Ketama126. È un rituale, un sabba delle streghe contemporaneo, in una valanga di suono in apnea che evoca lo stage diving».