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New Music Friday, le scelte di Rolling – 24 gennaio


Il ritorno dei Calibro 35, il secondo album solista di Nicolas Godin degli Air, il flamenco di Rosalía, il country-punk sballato dei Black Lips: le uscite da non perdere secondo la redazione di Rolling Stone

Rosalia

Foto Peninsula Work

Manca poco al 70° Festival di Sanremo e gran parte degli artisti del mainstream italiano si sono rifugiati in un comodo silenzio discografico. Il problema Sanremo non si pone per i Calibro 35, che tornano con un disco contemporaneo e arricchito dalla presenza di due rapper, Illa J e MEI. Poi, i nuovi album di Nicolas Godin degli Air, Pet Shop Boys (qui la nostra intervista), Black Lips (scritto in una tenda montata dentro un appartamento, come hanno spiegato a Rolling Stone), Wire, Wolf Parade. E alcuni singoli a sorpresa come il ritorno alle radici di Rosalía e il pezzo di Mitski per la colonna sonora del film di Floria Sigismondi The Turning in cui sembra di sentire l’influenza dei Nirvana. Ma anche la collaborazione fra Cage the Elephant e Iggy Pop, i No Ones dove suona Peter Buck dei R.E.M. (qui spieghiamo chi sono), la nuova versione di Stay di David Bowie, l’elettronica di Kate Gatey che potrebbe piacere a chi ama Holly Herndon, il nuovo Four Tet. Ecco le scelte della redazione di Rolling Stone.

Calibro 35 – Momentum

Dopo Decade, un album scritto per chiudere un decennio a base di poliziotteschi, colonne sonore immaginarie e viaggi spaziali, i Calibro 35 sono tornati in studio per scrivere Momentum, che rappresenta una sorta di nuovo inizio. «È il primo dove non abbiamo giocato al gioco del “come se”», ci ha raccontato Tommaso Colliva, «abbiamo deciso di raccontare chi siamo adesso». Il risultato è un disco in cui la band si confronta con il contemporaneo, dal rap (notevoli i featuring di Illa J e MEI) al new jazz, senza inseguire i meccanismi del mainstream.

Black Lips – Sing In A World That’s Falling Apart

Nonostante siano arrivati al nono album in studio, i Black Lips non hanno perso nessuna delle caratteristiche che li contraddistinguevano nei primi anni di carriera: caotici, osceni e spassosi, sempre pronti a scrivere ritornelli accattivanti che mescolano punk, country e psichedelia. Sing In a World That Is Falling Apart, il nuovo album, è un lavoro di squadra, un disco “ottimista e positivo” per un mondo che sembra impazzito.

Nicolas Godin – Concrete and Glass

Scritto partendo da studi di architettura e anticipato da una playlist Spotify intitolata proprio Architectunes, il secondo album solista di Nicolas Godin è un’opera raffinata, dinamica e leggera, un deciso passo in avanti rispetto all’impacciato Contrepoint. Il musicista degli Air ha archiviato Bach ed è tornato a strutture ariose e decisamente più pop, arricchite da una lista di collaborazioni azzeccate.

Katie Gately – Waltz

Durante gli ultimi giorni di vita della madre, la musicista americana Kate Gately ascoltava in continuazione Take This Waltz di Leonard Cohen. Alla fine ha condensato i suoi sentimenti in un valzer minaccioso e pieno d’immagini che hanno a che fare con la perdita e la confusione emotiva. “Quando l’ascolto, vedo il brutto trip di una zebra sotto LSD”, ha detto la musicista. “È una assurdità che in qualche modo rende quel che si prova quando si perde una persona amata. O forse il messaggio è: quando soffri è ok sentirsi come una zebra ubriaca. O per meglio dire, citando Cohen, quando le cose si mettono male, alza il bicchiere, batti il piede e balla una giga, è l’unica cosa che puoi fare”. Waltz anticipa l’album Loom che Gately pubblicherà il 14 febbraio e s’accompagna a un bel video diretto da Samantha Shay con Bobbi Jene Smith.

Rosalía – Juro Que

Juro Que, il nuovo singolo di Rosalía, è l’uscita a sorpresa di questa settimana. Un vero e proprio ritorno alle origini per la popstar spagnola che, dopo l’apparizione su Highest in the Room di Travis Scott, torna al flamenco con una ballata che racconta la storia di una donna innamorata in attesa del ritorno di un uomo che deve scontare 400 giorni di carcere. Il video, diretto da Tanu Muino, ricorda i colori e le atmosfere dei film di Pedro Almodóvar.

Le altre uscite:

Internazionali

Simon and Garfunkel – Live at Carnegie Hall 1969
Elton John, Ray Cooper – Live From Moscow 1979
Pet Shop Boys – Hotspot
Wire – Mind Hive
Wolf Parade – Thin Mind
Andy Schauf – The Neon Skyline
Terry Allen & The Panhandle Mystery Band – Just Like Moby Dick
Sarah Mary Chadwick – Please Daddy
Yorkston/Thorne/Khan – Navarasa: Nine Emotions
Vukovi – Fall Better
We Are The City – RIP
Mitski – Cop Car (singolo)
David Bowie – Stay ’97 (singolo)
The No Ones – No Ones Falls Alone (singolo)
Cage the Elephant – Broken Boy feat Iggy Pop (singolo)
Four Tet – Baby (singolo)

Italiane

Mariposa – Liscio Gelli
Tropea – Your Wonderful Time
Colapesce e Dimartino – I mortali (singolo)
Pop X – D’Annunzio (singolo)
Materazi Future Club – De Rossi
Generic Animal – 1400 (singolo)

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