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New Music Friday, le scelte di Rolling – 23 ottobre 2020

I fantasmi di Springsteen, il ritorno dei Gorillaz, l'horrorcore dei Clipping, il concept dei Post Nebbia, l'elettronica di John Frusciante: le uscite da non perdere secondo la redazione di Rolling Stone

John Frusciante

Foto press

I Gorillaz duettano con St. Vincent, Elton John e Beck, Bruce Springsteen guarda in faccia i suoi fantasmi e si affida al potere del rock, i clipping. reinterpretano Yoko Ono e danno seguito a un grande disco horror/hip hop, Gianluca De Rubertis canta di bellezza, disincanto e voglia di ballare, i Post Nebbia si interrogano sul nostro rapporto con la televisione. Tra le uscite della settimana segnaliamo anche il nuovo disco solista di Jeff Tweedy dei Wilco e quello di John Frusciante, i due album di Adrianne Lenker dei Big Thief, il jazz di Mark de Clive-Lowe (con il batterista italiano Tommaso Cappellato), il rap di Junglepussy, le canzoni di Ariana Grande, Finneas, Nilüfer Yanya, Sigur Rós, il pezzo anti lockdown di Van Morrison. C’è anche il vecchio MTV Unplugged dei Pearl Jam, per la prima volta in digitale, per il loro trentennale. Per gli italiani, il nuovo progetto di Ensi (qui l’intervista), l’EP di Vegas Jones (lo racconta qui), il singolo di M.E.R.L.O.T che come i Post Nebbia era nella nostra Classe 2020.

Gorillaz – Song Machine, Season One: Strange Timez

Finalmente, dopo una lunga serie di singoli, i Gorillaz trasformano il progetto Song Machine in un vero e proprio album. Ed è la solita parata all-star: Robert Smith dei Cure, Beck, Elton John, St. Vincent, Tony Allen, Skepta e tantissimi altri. Rispetto ai primi brani pubblicati, le nuove canzoni sono figlie del lockdown e del nostro assurdo presente, con Damon Albarn che canta di un “mondo con i guanti chirurgici, assetato di candeggina”.

Bruce Springsteen – Letter to You

Dopo decenni passati a raccontare sconfitte e risalite di lavoratori sfortunati, giovani ingenui e rocker sognatori, Bruce Springsteen guarda in faccia i suoi fantasmi e trova la pace grazie al potere salvifico del rock. È il disco più intimo e personale della sua carriera, registrato in pochi giorni (e praticamente live in studio) con la E Street Band, che è tornata al suo classico sound: pianoforte, glockenspiel e migliaia di chitarre. La recensione.

Ben Harper – Winter Is for Lovers

Winter Is for Lovers è il primo album strumentale di Ben Harper. È anche un diario di viaggio a forma di lap steel guitar, protagonista assoluta delle canzoni, tutte dedicate a luoghi importanti della sua vita. La lap steel è anche lo strumento con cui si è innamorato della musica e quando l’abbiamo intervistato ci ha detto che in questo album «c’è parecchio di me bambino, mi ha permesso di rivivere la mia infanzia».

clipping. – Visions of Bodies Being Burned

Il quinto album in studio dei clipping., collettivo hip hop di Los Angeles, è il seguito dell’ottimo There Existed an Addiction to Blood con cui condivide session e atmosfere distopiche. «Ci sono certe regole da seguire per scrivere un sequel di successo», hanno detto. «Numero uno: la conta delle vittime dev’essere più alta. Numero due: le scene del crimine devono essere più elaborate: più sangue, più gore. E numero tre: non date mai per scontato che il killer sia morto». Ah, l’ultima traccia, Secret Piece, è una performance di Yoko Ono del ’53 in cui chiedeva ai musicisti di scegliere una nota e di accompagnarla «con la foresta dalle 5 alle 8 di mattina, in estate».

Gianluca De Rubertis – La violenza della luce

«Voglio fare un pop bello e che funzioni», ci ha detto senza mezzi termini Gianluca De Rubertis a proposito di La violenza della luce, il suo terzo album solista dopo le avventure con Il Genio e lo Studio Davoli. È un album raffinato, che guarda a Battiato e De André, ma allo stesso tempo propone i brani più personali della sua discografia, canzoni che parlano di sensualità, sarcasmo, disincanto, amore, della “santa voglia di ballare”.

Post Nebbia – Canale paesaggi

Il secondo album della band padovana è un concept che esplora «l’esperienza emotiva e sensoriale dello spettatore televisivo», si ispira agli scritti David Foster Wallace, alla satira surreale di Eric Andre, al cinema di Cronenberg. Tutte queste influenze si trasformano nel loro particolare mix di funk, acid rock, psichedelia, questa volta condito anche da diverse registrazioni ambientali. «Vogliamo andare oltre la trap e l’itpop», ci hanno raccontato.

John Frusciante – Maya

Il nuovo album solista di John Frusciante, il primo dal ritorno in pianta stabile nei Red Hot Chili Peppers, si intitola Maya come la sua gatta – scomparsa e “omaggiata” nel video del singolo Brand E – e non c’entra niente col funk e con le chitarre. Si tratta di un album strumentale, fortemente ispirato all’hardcore, al jungle e ai suoni degli anni ’90. «Quando sono da solo mi viene spontaneo fare questa musica. Mi piace maneggiare macchine e computer, non cantare o scrivere testi come facevo un tempo».

Le altre uscite

Internazionali

Pearl Jam – MTV Unplugged
Jeff Tweedy – Love Is the King
Adrianne Lenker – Songs / Instrumentals
Junglepussy – JP4
Ghostemane – Anti-Icon
Zeal & Ardor – Wake of a Nation
Joe Bonamassa – Royal Tea
Magik Markers – 2020
The Mountain Goats – Getting into Knives
Sharon Jones & The Dap-Kings – Just Dropped In to See What Condition My Rendition Was In!
This Is the Kit – Off Off On
Loma – Don’t Shy Away
Sam Amidon – Sam Amidon
Lera Lynn – On My Own
Melody Gardot – Sunset in the Blue
Laura Veirs – My Echo
Ela Minus – Acts of Rebellion
Ty Dolla $ign – Featuring Ty Dolla $ign
I Don’t Know How But They Fund Me – Razzmatazz
Major Lazer – Music Is the Weapon
Songhoy Blues – Optimisme
Stretch and Bobbito – Freestyle EP 1
Caribou – Suddenly Remixes EP
Chilly Gonzales – Ivory Tower The Remixes
Henrik Lindstrand – Nordhem
Sigur Rós – Dvergmál (singolo)
Van Morrison – No More Lockdown (singolo)
Nada Surf – Stories Going ’Round (singolo)
Finneas – Can’t Wait to Be Dead (singolo)
Ariana Grande – Positions (singolo)
Miley Cyrus – Zombie (live) (singolo)
5 Billion in Diamonds – Weight of the World (singolo)
The Staves – Good Woman (singolo)
Bill Callahan & Bonnie “Prince” Billy – Red Tailed Hawk (feat. Matt Kinsey) (singolo)
Passenger – A Song for the Drunk and Broken Hearted (singolo)
The Magic Gang – Somebody Like You (singolo)
Luke Dick and Miranda Lambert – Polyester (singolo)
Arlo Parks – Green Eyes (singolo)
Julien Baker – Faith Healer (singolo)
Poppy – Music to Scream to (singolo)
Cloves – Dead (singolo)
Nilüfer Yanya – Crash (singolo)
H.E.R. – Damage (singolo)
Hot Chip – Straight to the Morning (feat. Jarvis Cocker) (singolo)
Neil Young – Homefires (singolo)
Lambchop – Golden Lady (singolo)
Billie Joe Armstrong – Not That Way Anymore (singolo)
Flyte – I’ve Got a Girl (singolo)
Nancy Wilson – The Rising (singolo)
Fitz – Head Up High (singolo)
Kylie Minogue – I Love It (singolo)
Biig Piig – Oh No / Liahr (singoli)
Sarah Mary Chadwick – Every Loser Needs a Mother (singolo)
Tigers Jaw – Cat’s Cradle (singolo)

Italiane

Ensi – Oggi
Vegas Jones – Giro veloce
A Lemon – B-Sides
Samurai Jay – Lacrime
Omar Pedrini – Viaggio senza vento Live
AGA – Dream On
Keemosabe – Look Closer
L’Albero – Solo al sole (singolo)
M.E.R.L.O.T – Lacrime da bere (singolo)
Wabeesabee – Aftersex (singolo)
Fiori di Cadillac – Ma che succede fuori (singolo)
Tersø – Laser (singolo)
Forte – Anni (singolo)
Mudimbi – Je suis désolé (singolo)
Ivan Granatino e Clementino – Dinero (singolo)
Claver Gold – La maggior parte (feat. Faith) (singolo)