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New Music Friday, le scelte di Rolling – 18 ottobre 2019

Il ritorno di Franco Battiato e Mark Lanegan, il math rock dei Battles, la musica per balletto di Sufjan Stevens e tutte le uscite da non perdere secondo la redazione di Rolling Stone

Per grandissima parte del pubblico italiano, venerdì 18 ottobre è la data d’uscita di quello che potrebbe essere l’ultimo disco della carriera di Franco Battiato, Torneremo ancora. In realtà, tra le uscite della settimana ci sono parecchi dischi interessanti: il ritorno di Mark Lanegan dopo l’album con Duke Garwood, il math rock dei Battles, il synthpop elegante del nuovo album solista di Caroline Polachek, la musica per balletto di Sufjan Stevens, l’elettronica di Floating Points e il rock di Foals e Alter Bridge. Senza dimenticare l’esperimento con la Louisville Orchestra di Jim James, le sperimentazioni di Nils Frahm e Vagabon, uno dei nomi più interessanti della nuova scena indie americana, e i nuovi singoli di Marilyn Manson e Michael Kiwanuka. Qui sotto le scelte della redazione di Rolling Stone.

Franco Battiato – Torneremo ancora

Nonostante contenga la registrazione di un concerto e solo un inedito, Torneremo ancora, il nuovo album di Franco Battiato, arriva in un clima quantomeno anomalo. Prima la “assenza” dell’artista dopo alcuni problemi di salute, poi il raduno dei fan allarmati sotto la sua casa in Sicilia e infine le dichiarazioni preoccupanti del collaboratore Roberto Ferri, che in un’intervista ha detto: “Cercano di tenere in vita qualcosa che è già morto”. Poi, a ridosso dell’uscita, è stato diffuso un frammento del testo dell’unico inedito dell’album, da molti interpretato come una sorta di testamento artistico: “La vita non finisce, è come il sonno; la nascita è come il risveglio, finché non saremo liberi”. Non sappiamo se questo album sarà davvero la fine della carriera di Battiato, e per ora non ci resta che ascoltare.

Battles – Juice B Crypts

A quattro anni di distanza dall’ultimo La Di Da Di, i Battles, gruppo math rock della Warp Records, tornano con il nuovo LP Juice B Crypts. “Questo è un disco fatto di progressioni d’accordi, risoluzioni, ritorni a casa”, ha detto Ian Williams. “Prendete queste cose e buttatele in un frullatore di aggeggi elettronici, oppure mangiate e vomitate le linee melodiche, polverizzate tutta la roba tradizionale e allo stesso tempo cercate di mantenere relazioni armoniche”. Ora che da trio sono diventati un duo, i Battles hanno deciso di accompagnarsi con una serie di ospiti, alcuni inaspettati: in Juice B Crypts suonano Jon Anderson degli Yes, Xenia Rubinos, Sal Principato, gli Shabazz Palaces, Tune-Yards e la band psichedelica taiwanese Prairie WWWW. Con questi ingredienti, il risultato è imprevedibile.

Mark Lanegan – Somebody’s Knocking

Dopo il disco con Duke Garwood del 2018, Mark Lanegan e la sua band tornano con Somebody’s Knocking. Come si legge nel comunicato di lancio, l’album è stato registrato in solo 11 giorni a Los Angeles, e sarà pieno di “brani gioiosi, come se fossero stati creati prendendo ispirazione dal negozio di dischi di Dio”. Anticipato da tre singoli, Somebody’s Knocking è il disco rock più atteso della settimana. Ma non dobbiamo fermarci alle apparenze. Come potete leggere nella nostra recensione, Somebody’s Knocking è un disco con due anime: ci sono i riff e le strutture radicali del Lanegan più elettrico e, nella seconda parte, una serie di brani sorprendenti in salsa new wave, un’influenza un po’ insolita per uno come Mark Lanegan, che ha dedicato tutta la carriera a raccontare il lato oscuro della provincia americana.

Caroline Polachek – Pang

Dopo l’esperienza con i Chairlift e una serie di dischi solisti pubblicati con vari pseudonimi (Arcadia come Ramona Lisa e Drawing the Target Around the Arrow con le iniziali CEP), Caroline Polachek, una delle autrici più interessanti dell’alt pop degli ultimi anni, ha deciso finalmente di firmare un LP con il suo vero nome. Pang, la parola che dà titolo all’album, è un’onomatopea che descrive le “scariche di adrenalina” che la svegliavano nel pieno della notte. Musicalmente, l’album è sospeso tra il synthpop dei Chairlift e arrangiamenti quasi sinfonici, risultato di un lungo percorso di approfondimento del canto barocco. “La voce, in fondo, è il sintetizzatore analogico per eccellenza”, ha detto.

Floating Points – Crush

Un ritorno atteso quattro anni, dopo il diamante Elaenia con cui Floating Points si presentò sulle scene nel 2015 quando, alla sintesi più ricercata già esibita in passato, univa tocchi jazz per un caleidoscopio di sperimentazione. Una scheggia impazzita, il neuorscienziato Sam Shepherd, che ai dj set in spiaggia al Primavera Sound alternava gli show al Berghain insieme a Pharoah Sanders. Ebbene, con il suo nuovo album Crush, in uscita ovviamente per Ninja Tune, Floating Points traccia un suo autoritratto, sospeso tra il clubbing dalle sfumature garage di LesAlpx o Last Bloom e le tonalità più astratte che l’hanno reso il fenomeno che tutti conosciamo – Anasickmodular, Karakul. Momenti IDM, in cui è più evidente il richiamo al maestro Aphex (Bias, Environments), cedono la scena alle atmosfere ambient del finale, per un disco bifronte e complesso, ma di facile ascolto, certamente il più fruibile e maturo nella discografia di Floating Points.

Le altre uscite:

Internazionali

Sufjan Stevens, Timo Andres – The Decalogue
Vagabon – Vagabon
Nils Frahm – All Encores
Alter Bridge – Walk the Sky
Jim James, Teddy Abrams – The Order of Nature
Foals – Everything Not Saved Will Be Lost – Part 2
Rob Halford – Celestial
Third Eye Blind – Screamer
Matana Roberts – Coin Coin Chapter Four: Memphis
Caroline Polachek – Pang

James Morrison – Glorious (feat. Francesca Michielin) (singolo)
Marilyn Manson – God’s Gonna Cut You Down (singolo)
Michael Kiwanuka – Piano Joint (This Kind of Love) (singolo)
Mika – Domani (singolo)
Cody Simpson – Golden Thing (singolo)
Rod Stewart – Maggie May (singolo)

Italiane

Wrongonyou – Milano parla piano
Ketama126 – Kety
Trio Bobo – Sensurround
Massimiliano Larocca – Exit / Enfer
Marianne Mirage – Vite private
Ensi – Clash Again
Ludovico Einaudi – Ascent (Day 7) (singolo)
Negrita – Andalusia (singolo)

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