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New Music Friday, le scelte di Rolling – 17 luglio 2020

Il post punk dei Protomartyr, il soul di Lianne La Havas, il disco liquido di Nicolas Jaar, il rock vecchia scuola dei Pretenders, l'album delle Chicks: le uscite da non perdere secondo la redazione di Rolling Stone

Pretenders

Post punk sulla fine del mondo, soul contemporaneo, grande pop e due album liquidi e indefinibili. Protomartyr, Lianne La Havas, Jarvis Cocker, Pretenders, Chicks, L.A. Salami e Nicolas Jaar hanno pubblicato i dischi più interessanti della settimana. Tra le altre uscite internazionali, non perdete gli EP di Father John Misty, Gang of Four e Yo La Tengo, i primi estratti da S&M2 dei Metallica, i singoli di Drake e DJ Khaled e il nuovo pezzo di Devandra Banhart. Per gli italiani, segnaliamo il nuovo album di Lazza e le canzoni di Massimo Pericolo e Giorgio Poi.

Protomartyr – Ultimate Success Today


“Quando la fine arriverà ci aggredirà come un animale selvaggio? Una malattia straniera ritrovata su una spiaggia? Un coltello nascosto nell’ombra?”, dice Joe Casey in Processed By the Boys, uno dei brani di Ultimate Success Today, il quinto album in studio dei Protomartyr. È un disco sulla fine del mondo, traboccante di riff, contrappunti di sax e testi che parlano di rivolte, respiratori e oscurità.

Lianne La Havas – Lianne La Havas


Per scrivere il suo terzo e omonimo album in studio, la cantautrice britannica Lianne La Havas ha esplorato «le parti migliori di me stessa, e anche le peggiori». È un disco di soul minimale che parla d’amore e identità. «Non mi aspettavo che la mia musica avrebbe preso questa direzione», ha detto, «ma è la mia realtà, e scrivo guidata dalle emozioni. Oserei dire che questa è la cosa più vicina a una pura espressione di quel che provo».

Jarv Is… – Beyond the Pale


La strana e imprevedibile storia di Jarvis Cocker continua con Beyond the Pale, nuovo disco con la band Jarv Is… e uno dei più interessanti della sua carriera. È pieno di grandi groove e storie di lussuria, rabbia, nevrosi e politica. «L’abbiamo registrato con il pubblico, e non sappiamo quando ci sarà permesso ripetere l’esperienza», ha detto nella nostra intervista. «È grandioso aver catturato parte di quell’energia, sono contento di averne approfittato finché è stato possibile».

Pretenders – Hate for Sale


Prodotto da Stephen Street, il disco si basa sulla collaborazione tra Chrissie Hynde e il chitarrista James Walbourne. Hate for Sale non rivoluziona il suono dei Pretenders, che resta ancorato a punk e new wave, ma è un disco potente e intenso. «Vecchia scuola, lo amo», ha detto il tennista John McEnroe dopo averlo ascoltato.

The Chicks – Gaslighter


Le Dixie Chicks sono tornate con un nuovo nome, Chicks – hanno eliminato “Dixie” dal nome per eliminare ogni eco razzista –, e la voglia di scrivere musica immersa nell’attualità degli Stati Uniti. Alcune tracce del disco prodotto da Jack Antonoff riflettono questo nuovo approccio: March March, dedicata alle proteste per il cambiamento climatico, e la title track, scritta per un ex egoista e manipolatore. Fra country e pop, Gaslighter è un disco che parla di empowerment e politica.

L.A. Salami – The Cause of Doubt & a Reason to Have Faith


Folk, hip hop, canzone d’autore e rock si mescolano nel nuovo disco di L.A. Salami, musicista inglese di cui hanno detto: «Ha l’intensità del Bob Dylan di Highway 61 Revisited abbinata al meglio dell’hip hop contemporaneo». Il suo nuovo album parla del concetto di dio e dell’incertezza della modernità: «Anche se nel mondo occidentale viviamo uno dei periodi più pacifici nella storia dell’umanità, sappiamo che il caos è sempre dietro l’angolo e che siamo estremamente fragili», ha detto nella nostra intervista.

Nicolas Jaar – Telas


Pochi mesi dopo l’ottimo Cenizas, Nicolas Jaar torna con Telas, progetto multimediale a cui hanno partecipato Milena Punzi (violoncello), Susanna Gonzo (voce), Anna Ippolito & Marzio Zorio (costruttori di strumenti) e Heba Kadry (mastering). «Telas è tante cose contemporaneamente», ha detto Jaar. «È un terreno visuale creato dall’artista Somnath Bhatt. È un disco di Nicolas Jaar. È un terreno digitale in cui i suoni e le illustrazioni vivono in uno stato primordiale». Dopo la versione “liquida” pubblicata online, oggi arriva quella “solida”, cioè il disco vero e proprio.

Le altre uscite

Internazionali

The Texas Gentlemen – Floor It!!!
Ellie Goulding – Brightest Blue
Bush – The Kingdom
Tilly and The Wall – Woo! (EP)
Father John Misty – Anthem +3 (EP)
Gang of Four – Anti Hero (EP)
Yo La Tengo – We All Have Amnesia Sometimes (EP)
David Guetta, MORTEN – New Rave (EP)
Gracie Abrams – Minor
Alfie Templemann – Happiness in Liquid Form
Mariah Carey – The Live Debut 1990
Matt Berninger – Distant Axis (singolo)
Julia Stone – Break (singolo)
Devendra Banhart – It’s Not Always Funny (singolo)
Beabadoobee – Care (singolo)
Joan Jett – Jeepster (singolo)
Bob Mould – Forecast of Rain (singolo)
The Go! Team – Cookie Scene (singolo)
King Gizzard & The Lizard Wizard – Honey (singolo)
The Waterboys – The Soul Singer (singolo)
Aluna – Get Paid (singolo)
DJ Khaled – Popstar / Greece (feat. Drake) (singolo)
Powfu – 17 Again (singolo)
Troye Sivan – Easy (singolo)
Yungblud – Strawberry Lipstick (singolo)
Shamir – I Wonder (singolo)
Loudon Wainwright III – A Ship Without a Sail (singolo)
Prince – I Could Never Take the Place of Your Man (1979 Version) (singolo)
Metallica – All Within My Hands (live)/Nothing Else Matters (Live) (singolo)
PJ Harvey – Down by the Water (demo) (singolo)

Italiane

Lazza – J
Massimo Pericolo – Beretta (singolo)
Dola – Non si esce vivi (feat Coez, Frenetik&Orang3)
Giorgio Poi – Estate (singolo)
Delmoro – Lathimos (singolo)
Young Signorino – Mon Amour (singolo)
Masamasa – Devi morire (singolo)
Charles Muda – Pop Art

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